Martedì, 19 Gennaio 2021
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Anche la Boldrini salva due agnelli: "Silvio ha fatto un casting, i miei veraci"

ROMA. Le ha "battezzate" Gaia e Gioia: sono le due pecorelle di due mesi che la presidente della Camera Laura Boldrini ha "adottato a distanza" ricevendo a Montecitorio le due bestiole, "scortate" da due volontarie dell'Enpa, con tanto di pettorina blu, e dalla presidente dell'Ente protezione animali Carla Rocchi.

Accoccolate sul tappeto dell'anticamera della presidenza della Camera, guardate da commessi in divisa e guanti bianchi, le due pecorelle che non si trasferiranno nella casa di Boldrini ("non ho un giardino e il mio gatto, Gigi, potrebbe risentirsi", spiega) ma resteranno nella fattoria didattica dove sono nate e vivono.

"Secondo me si candideranno in Parlamento", dice scherzando Carla Rocchi mentre presenta le pecorelle "che si sono già adeguate al Palazzo" ad una entusiasta Boldrini, felice perché "sono state salvate dalla macellazione".

"Berlusconi? Per i suoi agnellini ha fatto un casting. Le mie agnelline, Gaia e Gioia, sono veraci, venute dalla fattoria, da Civita Castellana. Quando sono entrate a Palazzo Montecitorio, devo dire con grande disinvoltura, senza farsi intimidire, si sentiva un certo olezzo e belavano nei corridoi. Renzi dice che a Pasqua mangerà l'agnello? Ognuno fa come vuole, siamo in democrazia. Non è che chi mangia la carne viene messo al bando".

"Per quanto mi riguarda non mangio l'agnello da sempre: mia sorella era un'animalista convinta e non potevamo neanche nominare una cosa del genere. Adesso c'è un'altra sfida", continua la Boldrini. "Mia figlia è diventata vegetariana, e attorno ai 18 anni ho visto che ha cominciato a fumare. Abbiamo fatto un patto: lei smetterà di fumare e io diventerò vegetariana. Lei ha smesso di fumare, ma io non sono ancora vegetariana: il mio impegno è di diventare vegetariana entro la fine della legislatura".

"Attenzione perché sugli agnelli in Rete gira l'adozione truffa: adotta la pecora vuol dire non salva la vita dalla macellazione ma prenota il cosciotto. In passato mi sono imbattuta in una di queste cose, sono rimasta inorridita. Andai da questo pastore, gli feci un pezzo incredibile".

Già in passato altri animali erano entrati a Montecitorio. Michela Vittoria Brambilla ha portato il primo cane in Parlamento, a Montecitorio. Si trattava del meticcio Sogno di 6 anni: con la deputata di Fi era entrato nella sala stampa di Montecitorio quale "testimonial" della battaglia per inserire in Costituzione la tutela dell'ambiente, la difesa degli animali e il rispetto dei loro diritti. Era il 18 ottobre dello scorso anno.

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