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Ricky Tognazzi: i miei 60 anni tra cinema, tv e... papà Ugo - Foto

ROMA. C'era una volta Ugo Tognazzi con i suoi quattro figli. Nel 1955 s'innamora di Pat O'Hara, ballerina irlandese, che al tempo lavorava nella sua compagnia di rivista, dalla quale nasce Riccardo. Con la donna Ugo non si sposa, ma vive per anni. Ricky Tognazzi, primogenito di uno degli indimenticabili mostri sacri della commedia all'italiana, spegne 60 candeline.

Nato il primo maggio a Milano, capelli bianchi sbarazzini, sorriso sornione, voce pacata, attore, doppiatore, regista che spazia da film di denuncia (Ultrà, La scorta), al melodramma e alla fiction tv (è appena andata in onda su Rai1 la miniserie su Pietro Mennea, ma ha diretto per la tv anche Il papa buono - Giovanni XXIII, L'isola dei segreti - Korè, Mia madre e Il caso Enzo Tortora). Sposato da quasi trent'anni con Simona Izzo, suo braccio destro anche sul set. Ricky ha tre fratelli: Thomas, figlio di Ugo e della norvegese Margareth Robsan; Gianmarco, attore, e Maria Sole, regista, figli entrambi della seconda e ultima moglie di Ugo Tognazzi, Franca Bettoja, donna intelligente che riuscì a tenere insieme questa grande famiglia allargata. Inoltre Ricky ha un'altra passione che lo lega al padre, è un cuoco sopraffino.

Fare ordine nel clan Tognazzi non è facile, ma certo è che sono tutti molto legati. «Io no», la pellicola diretta a quattro mani da Simona e Ricky lo dimostra. Almeno per due motivi: per la composizione del cast e per il forte argomento trattato. La lavorazione ha riunito quasi un'intera famiglia. Oltre al fatto che i due registi sono marito e moglie, gli attori principali sono Gianmarco Tognazzi, fratello di Ricky, Francesco Venditti, figlio di Simona e Myriam Catania (oggi moglie di Luca Argentero), figlia della sorella gemella di Simona, Rossella.

Ricky, in occasione della presentazione de la Freccia del sud di Simona, ha detto: «È un pezzo di me, senza di lei non potrei vivere, lavorare, ormai ci capiamo con uno sguardo». Lui prima di incontrare Simona ha avuto una figlia, Sarah, con Flavia Toso. Lei dal matrimonio con Antonello Venditti ha avuto Francesco, attore, a sua volta diventato padre di due figli. Impossibile ora dire quanti parenti partecipino ogni volta a un film di un Tognazzi-Izzo. In 'Camere da letto' parlavano di coppie acerbe e mature, in crisi e in crescita e interpretavano se stessi mettendo in scena la loro vita facendo terapia.

Ricky frequenta fin da piccolo i set cinematografici dove lavorano i genitori (nel 1963, a otto anni, compare nei panni di se stesso in Ro.Go.Pa.G e nei Mostri nel famoso episodio iniziale, dov'è il bambino che riceve lezioni di furbizia dal Ugo). Trascorre gli anni della sua adolescenza in Inghilterra, poi ritorna in Italia e si diploma all'Istituto di Stato per la cinematografia. Inizia a lavorare come aiuto regista per Luigi Comencini, Pupi Avati e Maurizio Ponzi, oltre che mettersi alla prova come attore in commedie come Dove vai in vacanza? Arrivano i bersaglieri o, il più importante, La tragedia di un uomo ridicolo (1981) di Bernardo Bertolucci. Dedica la prima metà degli anni Ottanta all'attività di attore, collezionando grandi e piccoli ruoli: è Don Valerio nel comico Madonna che silenzio c'è stasera con Francesco Nuti, un postino in Son contento, in coppia con il padre Ugo nel Petomane di Pasquale Festa Campanile o ancora al fianco di Sophia Loren e Philippe Noiret nel sentimentale Qualcosa di biondo. Con Christian De Sica è nei Pompieri di Neri Parenti, seguito da Colpo di fulmine di Marco Risi. Ancora in Secondo Ponzio Pilato (1988) di Luigi Magni, nel film per la tv Il cugino americano (1988) di Giacomo Battiato e quindi nella Famiglia (1986) di Ettore Scola.

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