Sabato, 13 Agosto 2022
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Dopo il Lugansk, Mosca punta all’intero Donbass: nel Mar Nero 30 missili pronti al lancio

Gli aggiornamenti di oggi sulla guerra.

14.07 «Massicci» bombardamenti ancora a Slovyansk, nella regione di Donetsk, in centro e nel nord della città. Lo ha annunciato il sindaco della città, Vadym Lyakh, su Facebook , come riporta Ukrinform, facendo appello a tutti a restare nei rifugi.

14.01 Le autorità turche hanno sequestrato una nave russa piena di grano nel Mar Nero. Si tratta della Zhibek Zholy, accusata da Kiev di «esportazione illegale di grano ucraino». Trasporta circa 7.000 tonnellate di grano, secondo quanto riporta il Guardian, ed è stata fermata nel porto di Karasu in seguito alla richiesta di bloccarla da parte di Kiev.

13.34  Una parte delle armi che l’Occidente invia all’Ucraina finisce in Paesi del Medioriente e anche nel mercato nero. Lo ha detto il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, aggiungendo che le forze di Kiev hanno già ricevuto oltre 28mila tonnellate di armi finora. «Secondo informazioni di cui disponiamo, una parte delle armi fornite all’Ucraina dall’Occidente finisce nella regione del Medioriente e anche nel mercato nero», ha affermato Shoigu.

12.10 L’Ucraina non crede che la Bielorussia sarà coinvolta in guerra, ma si prepara a possibili provocazioni. Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky alla 26a tavola rotonda annuale del governo di The Economist, come riferisce Ukrinform. «Missili sono stati lanciati dal territorio della Bielorussia - ha detto Zelensky - ce ne sono molti, di diverso calibro, che hanno portato diverse sofferenze in Ucraina. Tuttavia, comprendiamo che questa non è una decisione del popolo bielorusso e crediamo che il popolo bielorusso dovrebbe fare di tutto per non essere coinvolto in questa guerra. Ma anche le persone che vedono cosa sta succedendo dovrebbero essere responsabili. Non puoi semplicemente tacere e dire: non siamo noi, è la Federazione Russa che spara questi colpi dal nostro territorio. Penso che questo sia ingiusto. Tuttavia, crediamo che la Bielorussia non sarà coinvolta in questa guerra, ma ci sono provocazioni, ci saranno provocazioni». Zelensky ha anche aggiunto che ci sono provocazioni dalla Transnistria: «Ci sono provocazioni dalla Transnistria, sono piccole, ma ci sono. La Russia lo sta facendo, la Russia lo sta facendo specificamente in modo che ci sia un conflitto lì, in modo che ci sia la prossima esplosione di questa guerra. La Bielorussia è minacciata da questo coinvolgimento, possiamo solo dire una cosa: noi ci stiamo preparando», ha aggiunto Zelensky.

11.11 La Russia ha schierato nel Mar Nero tre navi da guerra e due sottomarini, che trasportano un totale di oltre 30 missili da crociera Kalibr: lo ha reso noto su Facebook il Comando operativo meridionale di Mosca, secondo quanto riporta Ukrinform. «Nella parte nord-occidentale del Mar Nero, ci sono attualmente tre navi e due sottomarini pronte a lanciare più di 30 missili», scrive il Comando in un comunicato.

10.07 Sono circa 36.350 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 217 caccia, 187 elicotteri e 660 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.594 carri armati russi, 806 sistemi di artiglieria, 3.772 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 144 missili da crociera.

9.15  Le truppe russe hanno lanciato stanotte un attacco missilistico contro una scuola a Kharkiv. Nessuno è rimasto ferito. Lo riferisce Oleg Synegubov, il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, su Telegram , come riporta Ukrinform. «Alle 2 del mattino, il nemico ha lanciato un attacco missilistico contro una delle istituzioni educative del distretto di Saltiv a Kharkiv . L’edificio è stato parzialmente danneggiato,. Fortunatamente non ci sono state vittime», ha detto Synegubov.

9.03 Le forze russe hanno lanciato questa mattina un attacco missilistico contro Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, ed hanno continuato a bombardare le comunità nella regione: lo ha reso noto su Facebook il servizio stampa dell’amministrazione statale regionale, secondo quanto riporta Ukrinform. «La mattina del 5 luglio, gli occupanti hanno lanciato razzi contro Mykolaiv. Soccorritori, medici, squadre di emergenza e operatori dei servizi pubblici sono già al lavoro», afferma l’amministrazione senza precisare se ci sono feriti o vittime. Inoltre, sempre questa mattina, le truppe russe hanno bombardato le comunità di Inhulska, Bereznehuvatska, Bashtanska, Shyrokivska e il villaggio di Lymany nella comunità di Halytsynivska.
Continuano i bombardamenti delle comunità nella regione

8.53 Due civili sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti da parte delle forze russe nella regione ucraina di Donetsk nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook il capo dell’amministrazione regionale e militare, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta Ukrinform. «La Russia sta uccidendo civili! Il 4 luglio, i russi hanno ucciso due civili nella regione di Donetsk a Bakhmut. Altre quattro persone sono rimaste ferite», ha scritto Kyrylenko.

8.14 Dopo la cattura di Lysychansk e il controllo della regione ucraina di Lugansk (est) da parte di Mosca, le forze ucraine potranno ripiegare su una linea del fronte più facilmente difendibile: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, conferma che la «cattura relativamente rapida» di Lysychansk da parte della Russia ha consentito alle sue forze di estendere il controllo su praticamente tutto il territorio di Lugansk e di rivendicare progressi sostanziali rispetto all’obiettivo politico presentato come lo scopo immediato della guerra, vale a dire la liberazionr del Donbass. A differenza delle fasi precedenti della guerra, prosegue il rapporto, la Russia ha probabilmente raggiunto un coordinamento ragionevolmente efficace tra almeno due gruppi di forze: quello Centrale probabilmente comandato dal generale-colonnello Alexandr Lapin e quello Meridionale probabilmente sotto il comando del generale Sergei Surovikin nominato di recente. La battaglia per il Donbass finora è stata caratterizzata da un’avanzata strisciante e da un massiccio impiego di artiglieria da parte della Russia: i combattimenti nella regione di Donetsk, conclude l’intelligence, quasi certamente continueranno in questo modo.

7.53 Sei persone sono rimaste ferite ieri nella regione di Sumy, nell’est dell’Ucraina, in seguito a due attacchi delle forze russe: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. L’esercito di Mosca ha lanciato missili contro una scuola nel villaggio di Esman ferendo quattro persone. Altre due persone sono rimaste ferite in attacchi contro uno dei villaggi della vicina comunità di Bilopillia. Nel vicino villaggio di Nova Sloboda, inoltre, non si segnalano feriti o vittime ma sono state distrutte con colpi di mortaio una struttura commerciale e reti elettriche.

7.30 Diverse località nelle aree di confine della regione russa di Kursk sono state oggetto di attacchi da parte delle forze ucraine, ha riferito oggi il governatore Roman Starovoit sul suo canale Telegram. Il villaggio di Markovo è stato bombardato questa mattina e l’insediamento di Tyotkino è sotto attacco di artiglieria, ha detto Starovoit citato anche dall’agenzia russa Tass.

7.00  Dopo il Lugansk, Mosca punta all’intero Donbass: parte l’assalto al Donetsk. Kiev ribadisce: trattative solo dopo il cessate il fuoco. Oggi a Lugano ultima giornata della Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina. Servono già 750 miliardi, secondo Kiev. Nato: oggi la firma dei protocolli per l’adesione di Finlandia e Svezia.

6.50  Il piano per la ricostruzione in Ucraina è progettato su 10 anni - dal 2023 al 2032 - e prevede due tempi: il primo, il triennio 2023-2025, in cui è prevista la realizzazione della maggior parte dei progetti (580) e che costerà più di 350 miliardi di dollari. Il secondo capitolo prevede un numero minore di progetti, ma richiederà più finanziamenti: oltre 400 miliardi di dollari. Il piano prevede che l’economia ucraina crescerà del 7% ogni anno nei prossimi 10 anni. I programmi più costosi sono il ripristino e l’ammodernamento degli alloggi e delle infrastrutture delle regioni, che richiederanno 150-250 miliardi di dollari, nonchè l’ampliamento e l’integrazione della logistica con l’Ue, che costeranno 120-150 miliardi di dollari; gli interventi per l’indipendenza energetica e la svolta green peseranno per 150 miliardi di dollari. Secondo il premier, Denys Shmyhal, che ha illustrato il piano, la principale fonte di questi fondi dovranno arrivare dai beni confiscati alla Federazione russa e agli oligarchi russi, «che sono stimati tra i 300 e i 500 miliardi di dollari; altre fonti di finanziamento saranno i prestiti agevolati delle organizzazioni finanziarie internazionali e dei Paesi amici, gli investimenti del settore privato e il bilancio interno ucraini.

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