Domenica, 03 Luglio 2022
stampa
Dimensione testo

Mondo

Home Foto Mondo La guerra in Ucraina, i leader del G7 annunceranno nuove misure contro Mosca

La guerra in Ucraina, i leader del G7 annunceranno nuove misure contro Mosca

La cronaca di giornata della guerra in Ucraina

23.49 I leader del G7 annunceranno nuove misure per accrescere la pressione sulla Russia nel prossimo summit in Germania. Lo ha detto un altro funzionario americano. «Presenteremo una serie di proposte concrete per aumentare la pressione sulla Russia», ha affermato il funzionario governativo.

22.07 Alcuni abitanti di Enerhodar, città nella regione ucraina di Zaporizhzhia, sono stati sequestrati dai russi. Fra loro vi sono anche lavoratori della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha annunciato su Twitter il sindaco della città, Dmytro Orlov. «Il luogo in cui si trovano alcuni di loro è ignoto. Le condizioni degli altri sono molto difficili: torturati con l’elettroshock, abusati fisicamente e moralmente», ha scritto Orlov nel tweet.

19.00 Il caso Kaliningrad sarà discusso al vertice europeo che si terrà domani e venerdì a Bruxelles. Lo rende noto una fonte diplomatica europea. «Anche se non sarà nelle conclusioni sicuramente ci confronteremo, in particolare con la Commissione, su come affrontare la peculiarità nell’ambito dell’applicazione delle sanzioni europee da parte della Lituania», ha spiegato la fonte. «Non escludo che una soluzione venga trovata già nelle prossime ore», ha aggiunto.

18.51  «Siamo pronti e preparati ad affrontare azioni ostili da parte della Russia, come quella di staccarci dal sistema Brell», cioè dalla rete elettrica condivisa dalla Russia, dalla Bielorussia e dagli Stati Baltici. Lo ha detto il presidente lituano, Gitanas Nauseda, secondo quanto riporta la Cnn. Nauseda ha aggiunto che non crede che la Russia sfiderà l’esercito del suo Paese perché è membro della Nato. Il presidente lituano ha inoltre difeso la decisione di bloccare il passaggio di alcune merci provenienti dalla Russia e dirette a Kaliningrad: «Non facciamo altro che applicare le sanzioni che sono state imposte a livello dell’Ue e questo non ha nulla a che fare con le relazioni bilaterali fra la Russia e la Lituania».

18.20 «Il Regno Unito sostiene la Lituania che blocca i beni sanzionati in arrivo dalla Russia e in transito nel Paese. Dobbiamo rimanere forti di fronte all’aggressione russa e rispondere a queste minacce ingiustificate». Così, in un tweet, la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.

18.06 Gli Stati Uniti non hanno concesso il permesso di atterraggio al volo russo per rimpatriare i diplomatici a cui è stato ordinato di lasciare il Paese: lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha definito l’azione come «ostile». «Washington ha compiuto un altro passo ostile nei confronti del nostro Paese», ha osservato in una nota. «Tali comportamenti provocatori delle autorità statunitensi non rimarranno senza risposta. Se al volo speciale russo viene negato l’ingresso, seguiranno inevitabilmente contromisure, anche asimmetriche», di cui verrà data informazione «a tempo debito».

17.46 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è convinto che tutti i Paesi Ue sosterranno la proposta della Commissione Ue di garantire a Kiev lo status di candidato all’Unione, al prossimo Consiglio Ue. Lo ha detto in collegamento on-line con gli studenti della Munk School of Global Affairs & Public Policy a Toronto. «Penso che tutti i Paesi Ue sosterranno lo status di candidato: è come andare incontro alla luce uscendo dall’oscurità».

17.12 «Fin dai primi giorni di Maidan, l'Ucraina ha resistito coraggiosamente all’aggressione della Russia. Ha attraversato repressione e alla rivolta. È passata attraverso l’annessione territoriale e ora la guerra vera e propria. È l’unico Paese in cui hanno sparato a delle persone perché si erano avvolte in una bandiera europea. L’Ucraina ha attraversato l’inferno: il suo desiderio di entrare nell’Unione europea. La Commissione europea ha risposto esplicitamente a questo desiderio». Lo ha detto al presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla Plenaria del Parlamento europeo. «Il parere che abbiamo presentato la settimana scorsa riconosce le aspirazioni dell’Ucraina. Riconosce l’immenso progresso della democrazia ucraina dopo le proteste di Maidan del 2014. Il nostro parere nasce da un’attenta e approfondita valutazione della realtà sul campo. E questa evidenza ci dice che l’Ucraina merita una prospettiva europea. E anche lo status di candidato, a condizione che il Paese porti a termine una serie di ulteriori, importanti riforme. L’Ucraina ha dimostrato, già prima della guerra, di essere sulla strada giusta. Negli ultimi anni l’Ucraina ha realizzato più riforme che negli ultimi decenni», ha sottolineato.

16.52 «Siamo lontani da negoziati tra Ucraina e Russia. Perché Putin crede ancora nella possibilità di una pace imposta». Lo ha detto oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz, parlando al parlamento tedesco a Berlino. Da tempo Scholz ripete che in Ucraina non ci sarà però alcuna pace imposta.

16.40 «Un gruppo di mercenari che combattevano a fianco delle forze dell’Ucraina è stato eliminato a Hirske e Zolotoe, una trentina di chilometri a sud di Severodonetsk, nell’oblast di Lugansk. Lo affermano le forze dei separatisti filorussi della regione, citate dalla Tass, definendoli «trofei molto importanti». I miliziani non hanno indicato quanti presunti combattenti nemici sarebbero stati colpiti, né le loro nazionalità.

16.15 Il ministro tedesco della Difesa, Christine Lambrecht, ha confermato che Kiev ha ricevuto, come previsto, 12 obici semoventi PzH 2000, sette in arrivo dalla Germania e cinque dai Paesi Bassi. «Questo è un segnale importante, perché è esattamente ciò di cui l’Ucraina ha bisogno», ha detto Lambrecht, che ha aggiunto che «la prossima consegna in preparazione è il sistema di lanciarazzi multiplo Mlrs Mars II». La relativa formazione dei soldati ucraini inizierà ancora a giugno e poi la Germania spedirà tre sistemi Mlrs, così come il Regno Unito, mentre gli Stati Uniti ne forniranno quattro.

16.12 Il cancelliere tedesco ha fatto riferimento alla sua visita in Ucraina della scorsa settimana, in cui ha visto una distruzione che gli ha ricordato le città tedesche dopo la seconda guerra mondiale, «e proprio come l'Europa allora dilaniata, l’Ucraina ha oggi bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione». Scholz ha sottolineato che la ricostruzione dell’Ucraina sarà un compito «per generazioni» e che ci vorrà molto impegno da parte di organizzazioni internazionali e paesi donatori.

15.41 La Germania amplierà la sua presenza militare nel Mar Baltico. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, al Bundestag riferendo le posizioni del governo alla vigilia dei vertici Ue, G7 e Nato. «I nostri partner Nato a Est possono fare affidamento sulla Germania», ha assicurato.

15.26 Una nave battente bandiera turca ha abbandonato il porto di Mariupol, città ucraina sotto il controllo delle truppe russe, dopo che quest’oggi una delegazione della Difesa turca ha incontrato a Mosca una delegazione militare russa per un faccia a faccia definito da Ankara «estremamente costruttivo». Un segnale positivo è rappresentato dalla partenza della nave battente bandiera turca «Azov Concord» oggi, la prima delle 6 navi straniere rimaste bloccate e in attesa nel porto di Mariupol ad essere ripartita. Scortata dalla marina russa attraverso un tracciato libero da mine sarà poi presa in consegna da navi militari turche nel suo viaggio di rientro. Una sorta di prova per quello che potrà accadere con le navi cariche di almeno 30 milioni di tonnellate di grano bloccate dal conflitto. Il vertice tra delegazioni era stato programmato proprio per discutere dettagli logistici e aspetti militari di un corridoio attraverso cui far passare in sicurezza il grano bloccato nei porti ucraini. Un problema per risolvere il quale la scorsa settimana Turchia, Russia e Ucraina hanno stabilito una linea rossa, un filo diretto tra ministeri della Difesa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan preme per un vertice a Istanbul cui partecipino rappresentanti di Russia, Ucraina, Turchia e Onu per ufficializzare l’intesa e far partire non solo le navi straniere, ma anche le navi ucraine cariche di derrate.

15.01 Il capo delle forze armate finlandesi, Timo Kivinen, ha assicurato che il suo Paese è pronto ad affrontare un attacco russo e opporrà una dura resistenza se dovesse accadere. «L'Ucraina è stata un boccone difficile da masticare (per la Russia) e così sarebbe la Finlandia», ha sottolineato, ricordando che Helsinki ha «sistematicamente sviluppato la difesa militare proprio per questo tipo di guerra che viene condotta lì, con un massiccio uso di potenza di fuoco, forze armate e anche aeronautiche».

14.58 Mosca ha avvertito l’Occidente di smettere di parlare dell’attivazione dell’articolo 5 della Nato in relazione all’escalation di tensione tra Lituania e Russia dopo il blocco parziale del traffico merci verso l’exclave di Kaliningrad. «Vorrei mettere in guardia gli europei contro pericolosi giochi retorici sul tema del conflitto», ha detto il viceministro degli Esteri, Serghei Ryabkov, citati dai media russi. Il dipartimento di Stato americano ha ribadito l’impegno di Washington nei confronti dell’articolo 5 del Trattato istitutivo della Nato, in cui si afferma che un attacco a un membro dell’Alleanza è un attacco a tutti. «La Lituania è un membro della Nato e gli Usa sono al suo fianco. Il nostro sostegno è blindato», ha detto il portavoce Ned Price.

14,23 «La Lituania sta attuando le misure restrittive dell’Unione europea imposte all’unanimità alla Russia dal Consiglio negli ultimi mesi, in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Ovviamente non si tratta di «blocco», abbiamo sempre detto che la fornitura a Kaliningrad di beni essenziali rimane senza ostacoli». Lo precisa il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer. «Allora perché viene fuori ora? Perchè una serie di sanzioni dell’Ue contro specifiche esportazioni russe (prodotti in acciaio, materiale da costruzione) sono entrate in vigore ora (dopo brevi periodi di transizione). Ciò significa che la Lituania deve applicare ulteriori controlli sul transito stradale e ferroviario attraverso il territorio dell’Ue. Naturalmente, questi controlli sono mirati, proporzionati ed efficaci. Si baseranno su una gestione intelligente del rischio, per evitare l’elusione delle sanzioni pur consentendo il libero transito. Siamo in stretto contatto con le autorità lituane e forniremo ulteriori indicazioni man mano che procediamo», aggiunge.

13.41 Il ministero degli Esteri russo ha accusato la Germania di sentimenti anti-russi, in una dichiarazione pubblicata nell’anniversario dell’invasione dell’Unione Sovietica da parte delle truppe naziste nel 1941. «L'isteria russofoba è sistematicamente alimentata da attacchi pubblici quasi quotidiani contro il nostro Paese da parte di membri del governo tedesco», ha denunciato il ministero, aggiungendo che le autorità di Berlino minano il processo di «riconciliazione storica» tra russi e tedeschi dopo la Seconda guerra mondiale.

12.45 E’ stato causato da due droni l'incendio nell’impianto di Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov, a pochi chilometri dal confine ucraino: lo riferisce il  servizio stampa della raffineria citato da Ria Novosti. Si registrano alcuni danni «causati dai rottami dei droni», le fiamme «sono state spente».

10.46  «I bambini che erano con me nella papamobile erano bambini ucraini. Non dimentichiamo l’Ucraina, non perdiamo la memoria della sofferenza di quel popolo martoriato». Così Papa Francesco al termine dell’Udienza generale.

09.58 Un civile è morto ieri, colpito da una bomba a grappolo, durante un attacco russo contro la città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto l’amministrazione militare regionale, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. La vittima era in compagnia di un altro uomo che è rimasto ferito nell’esplosione. I due si trovavano nel giardino di una casa. Ieri le truppe russe hanno inoltre colpito col fuoco di artiglieria il villaggio di Shyroke, nel distretto di Bashtanka, e il villaggio di Inhulka ferendo due civili. Un altro civile è rimasto ferito durante un attacco a Ochakiv e un quinto ha riportato ferite in un attacco a Pervomaiske e Novomykolaivka. Un sesto civile è rimasto ferito a Chervone.

08.42 Il presidente indonesiano Joko Widodo, presidente di turno del G20, visiterà Kiev e Mosca a fine giugno e incontrerà i presidenti dei due Paesi, Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, diventando il primo leader asiatico a incontrare entrambi i capi di Stato dall’inizio delle ostilità. Lo ha riferito il ministro degli Esteri indonesiano, Retno Marsudi, spiegando che Widodo si recherà in Ucraina e Russia dopo aver rappresentato l’Indonesia come Paese ospite al vertice del G7 in Germania i prossimi 26 e 27

07.56 La Russia ha schierato tre battaglioni tattici e alcune unità aviotrasportate nelle regioni di Kursk e Bryansk, ai confini con l’Ucraina. Lo riferisce, riporta il Kyiv Independent, lo Stato maggiore ucraino. «Nel Donbass le forze russe continuano a concentrare i loro sforzi nella direzione di Severodonetsk e Bakhmut allo scopo di raggiungere i confini amministrativi dell’Oblast di Lugansk», aggiunge lo Stato maggiore

06.57  Le forze ucraine hanno ucciso 49 soldati russi. E’ quanto riferisce Kiev Indipendente secondo cui il comando operativo «Sud» ha distrutto due obici semoventi, un trattore di artiglieria, una stazione per la guerra elettronica, un deposito di munizioni e cinque veicoli corazzati e militari. L’esercito russo, invece, secondo lo Stato Maggiore di Kiev, ha conquistato i villaggi di Pidlisne e Myrna Dolyna a sud-ovest di Sievierdonetsk. Lo stesso esercito russo ha anche avuto un successo «parziale» vicino all’insediamento di Hirske nell’oblast di Luhansk. Un civile ucciso e 19 feriti rappresentano, invece, il bilancio degli attacchi russi di ieri nell’Oblast’di Donetsk. Secondo il governatore dell’Oblast’di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, una persona è stata uccisa nell’insediamento di Chasiv Yar.
06.50 I russi continuano a sparare sulle aree di confine della regione di Sumy, nel nord dell’Ucraina, dove ieri 4 persone sono rimaste ferite a causa degli attacchi dei droni kamikaze russi il 21 giugno. Lo scrive su facebook Dmytro Zhyvytskyy, capo dell’amministrazione militare regionale.
«Sono state registrate un totale di 42 esplosioni sul territorio della comunità», ha aggiunto Zhyvytskyyi. I bombardamenti hanno danneggiato case, fabbricati agricoli, una scuola e un consiglio del villaggio. In una delle località, è stato bombardato e distrutto anche un parco pubblico.

Kiev ha confermato che sono in corso i preparativi per colloqui a Istanbul che sblocchino le esportazioni di grano ucraino. «Posso confermare che i preparativi per tali colloqui sono in corso. Tuttavia, non lo considererei un fatto compiuto. L’unica cosa che posso dire è che i colloqui non si terranno ai massimi livelli», ha spiegato il portavoce della presidenza ucraina Sergey Nikiforov, secondo quanto riporta Ukrinform. Oggi fonti della presidenza turca hanno reso noto che i colloqui tra Kiev e Mosca sulle esportazioni di grano ucraine potrebbero aver luogo la prossima settimana. Nel confronto, secondo media turchi, sarebbero coinvolti anche il presidente Recep Tayyip Erdogan ed il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. (

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X