Venerdì, 19 Agosto 2022
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La guerra in Ucraina, gli Usa mandano a Kiev 800 milioni di aiuti in armi

Gli aggiornamenti sulla guerra in Ucraina.

21.24 Nuovi raid russi sono stati compiuti oggi su edifici residenziali nel distretto di Nemyshlyany a Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, provocando almeno tre morti e quattro feriti. Lo riferisce l’ufficio del procuratore regionale, citato dall’Ukrainska Pravda.

21.07 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, esprime un grande dispiacere per il rifiuto del suo omologo francese, Emmanuel Macron, di affermare che le uccisioni in Ucraina sono un «genocidio». «Se vere, queste sue parole ci feriscono molto», ha detto Zelensky in una conferenza stampa con i capi di Stato di Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia, in visita nella capitale ucraina.

21.05 Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina, che il presidente Joe Biden ha appena autorizzato, ci sono anche «dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche». Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici, come anticipato da alcune fonti della Difesa. L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito, «sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche».

20.23  Gli Usa forniranno nuovi aiuti militari a Kiev per un valore di 800 milioni di dollari: lo ha annunciato in una nota il presidente americano, Joe Biden. «Questo nuovo pacchetto di aiuti includerà molti sistemi di armi altamente efficaci che abbiamo già fornito e nuove armi utili per far fronte all’ampia offensiva che riteniamo che lancerà la Russia nell’Est dell’Ucraina», afferma Biden nel comunicato.

19.44 L’esercito russo ha riferito di aver preso il controllo del porto commerciale di Mariupol, riporta l’agenzia Interfax. Secondo il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, il porto è «completamente liberato» dalle formazioni di Azov. I resti delle truppe e delle formazioni ucraine situate nella città —ha aggiunte — «sono accerchiate e private dell’opportunità di fuggire».

19.28  La Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia. L’avvertimento è arrivato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax. «Vediamo tentativi di sabotaggio e attacchi delle forze ucraine su obiettivi nel territorio della Federazione Russa. Se tutto questo continuerà, l’esercito russo colpirà i centri decisionali, anche a Kiev, che finora ha risparmiato», ha affermato Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca.

19.17 «L’Ucraina sente il supporto forte e affidabile di ciascuno di voi». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto a Kiev i presidenti di Polonia Andrzej Duda, Lituania Gitanas Nauseda, Lettonia Egils Levits ed Estonia Alar Karis. Lo riporta Ukrinform che su Telegram posta una serie di foto dell’incontro tra le quali quella dei quattro presidenti con al centro Zelensky con la mano una sopra l’altra in segno di unità e compattezza e poi la stretta di mano con Duda, che diventa un abbraccio.

18.52  Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ritiene che «al momento non ci sia la possibilità di un cessate il fuoco globale in Ucraina» come era stato richiesto dalle Nazioni Unite. Parlando con i giornalisti ha detto che dopo la visita del capo degli affari umanitari a Mosca e Kiev stanno aspettando una risposta dalla Russia su alcune proposte, come cessate il fuoco locali per evacuare i civili dalle aree di combattimento, e la creazione di un meccanismo con Russia, Ucraina e Onu per gestire un adeguato accesso umanitario.

18.38 Il Pentagono sta esaminando varie opzioni per addestrare le forze ucraine ad usare gli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikazè che gli Stati Uniti hanno inviato e stanno continuando a mandare a Kiev. Lo riferisce un funzionario della Difesa americana alla Cnn. Tra le varie possibilità ci sono i soldati americani che sono stati dispiegati sul fianco orientale della Nato dopo l’attacco della Russia all’Ucraina. Qualche giorno fa il ministro della Difesa americano Lloyd Austin aveva rivelato che alcuni soldati ucraini sono stati addestrati ad usare diverse armi americane negli Stati Uniti, dove si trovavano prima che iniziasse la guerra. Le truppe americane dislocate nei Paesi della Nato, ha sottolineato il funzionario, «sono in grado di fornire un addestramento adeguato su qualsiasi armamento inviato all’Ucraina», ha sottolineato il funzionario.

18.02 «L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo». Non usa mezzi termini papa Francesco nel condannare ancora una volta il conflitto in Ucraina e l’invasione armata da parte delle forze russe.

17.41 Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. «Purtroppo - ha detto - la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica».

17.28  Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter ha ribadito a Papa Francesco l’invito ad andare a Kiev ringraziandolo per le sue preghiere. «Ho parlato con il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Grato a Papa Francesco per le sue preghiere. Reiterato l’invito di Zelensky a Sua Santità a visitare l’Ucraina e portare al popolo ucraino un raggio di luce in questi tempi bui», scrive nel tweet. (AGI) Eli

16.37  Viktor Medvedchuk, il leader latitante dell’opposizione filorussa in Ucraina catturato ieri in un’operazione dell’intelligence di Kiev, «può essere incluso in uno scambio di prigionieri con i russi, ma Mosca non sembra interessata a riprenderselo, adesso che non è più sfruttabile. Ufficialmente, non è un cittadino russo e non è più molto utile. Per la Russia è una sorta di secondo Yanukovych, ma meno importante. Non credo che ci saranno particolari sforzi per lui, ormai non ha futuro né in Russia né in Ucraina». Lo ha detto all’ANSA Mykola Volkivskyi, analista politico ucraino e già consigliere strategico del Parlamento di Kiev.

16.26 Continua la battaglia di Mariupol, con i russi impegnati a combattere contro le ultime sacche di resistenza nella città sul Mare d’Azov, la cui conquista è strategica per costruire un corridoio di terra tra la Crimea e il Donbass. Mosca ha annunciato la resa di 1.026 soldati ucraini, tra cui 162 ufficiali, della trentaseiesima brigata di fanteria marina nell’area dello stabilimento metallurgico di Ilyich, circostanza che Kiev ha smentito. Secondo le autorità ucraine, alcune unità della brigata sono invece riuscite a spezzare l’accerchiamento e a unirsi agli uomini del reggimento Azov, asserragliati nel complesso siderurgico Azovstal.

16.15 «Stiamo raccogliendo prove» dell’uso di armi chimiche da parte delle forze russe in Ucraina. I nostri esperti le stanno esaminando, anche se non sarà facile». Lo ha assicurato il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.

16.03 La decisione del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di non ricevere il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha causato irritazione nel governo federale. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, alla radio pubblica Rbb. Zelensky, ha oggi chiesto che sia invece Scholz a visitare Kiev per poter discutere in modo diretto di forniture di armi con il capo dell'esecutivo. Scholz ha però spiegato a Rbb di non avere al momento in programma di recarsi nella capitale ucraina.

15.27 «A Bucha, da una prima indagine della polizia, risulta che quasi il 90% delle vittime ha un proiettile in testa, e questo vuol dire che non sono vittime di guerra, sono state giustiziate sul posto». Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Anti discriminazioni del Senato. «Dei circa 700 corpi esaminati finora nell’area di Kiev 400 provengono da Bucha. E centinaia di civili tutt’ora sono scomparsi», ha aggiunto.

15.09 La Germania continuerà a consegnare armi all’Ucraina ma in modo «ragionevole» e nell’ottica di impedire che Berlino venga trascinata nel conflitto. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un’intervista alla radio pubblica Rbb. Scholz ha affermato che intende consegnare a Kiev «armi corrette e ragionevoli» per le quali ci sono munizioni e pezzi di ricambio e per le quali nessun soldato deve recarsi in Ucraina. Le forniture, ha aggiunto, «impediranno alla Nato, agli stati della Nato e alla Repubblica federale di Germania di diventare parte della guerra». Queste frasi possono essere interpretate come una conferma della resistenza di Scholz, e in generale dei socialisti tedeschi, alle richieste dei Verdi e dei liberali, alleati di governo, di inviare armi offensive all’Ucraina.

14.50 Il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina si è detto deluso dal fatto che il presidente francese Emmanuel Macron non abbia usato la parola genocidio per definire le atrocità degli occupanti russi . Lo afferma il portavoce Oleg Nikolenko, citato da Unian. «La riluttanza del presidente francese a riconoscere il genocidio degli ucraini dopo tutte le dichiarazioni esplicite della leadership russa e le azioni criminali dell’esercito russo è deludente», ha detto.  Il portavoce ha anche spiegato perché la propaganda russa sul «popolo fraterno» sia inappropriata. “Ucraina e Russia sono storicamente vicine per ragioni oggettive, ma il mito di due popoli fraterni, Russia e Ucraina, si è cominciato a sgretolare nel 2014. Poi i ‘fratellì russi sarebbero venuti a proteggere la popolazione di lingua russa. Ma in otto anni, hanno ucciso 14mila ucraini «, ha affermato. «I fratelli non uccidono i bambini, non sparano ai civili, non violentano le donne, non mutilano gli anziani e non distruggono le case di altri fratelli. Anche i nemici più feroci non ricorrono alle atrocità contro persone indifese», ha aggiunto.

13.45  «Le vittime rimaste per strada secondo le nostre stime sono almeno 20 mila, persone uccise dai soldati della federazione russa. Gli aerei nemici hanno bombardato la città in maniera incessante cercando poi di nascondere le prove delle atrocità commesse, di nascondere le tracce utilizzando anche i forni crematori mobili, come confermato dalla nostra intelligence». Lo
ha detto il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.

12.04  Il «rifiuto di alcuni Paesi occidentali a cooperare normalmente» con la Russia, «incluso nella sfera energetica, ha già colpito gli europei e gli Usa». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che ora «l'inflazione aumenta». Lo riporta Ria Novosti.

11.02  Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha evitato di parlare di genocidio commesso dai russi in Ucraina, a differenza di quanto fatto dall’omologo americano, Joe Biden, ma ha insistito sul fatto che l’esercito di Mosca ha commesso «crimini di guerra». A detta del capo dell’Eliseo, un’escalation verbale non contribuisce all’obiettivo di fermare la guerra e cercare il pace.
«La Russia ha scatenato unilateralmente una guerra molto brutale. E’ accertato che l’esercito russo ha commesso crimini di guerra. Ora dobbiamo trovare i responsabili e andare davanti alla giustizia, ed è quello che stiamo facendo in collaborazione con gli ucraini», ha spiegato Macron in un’intervista alla tv francese. Macron ha spiegato che sarà «prudente con le parole» e che la Francia continuerà a «cercare di fermare questa guerra e costruire la pace». «Per questo», ha aggiunto, «non penso che un’escalation di parole sia utile. Quello che possiamo dire è che la situazione è inaccettabile e che ci sono crimini di guerra».

09. 21 Più di mille soldati ucraini si sono arresi alle forze russe nella città portuale di Mariupol, assediata da settimane. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato da Ria Novosti. «Nella città di Mariupol, nell’area dello stabilimento metallurgico Ilyich, a seguito di operazioni offensive condotte con successo delle forze armate russe e delle unità di polizia della Repubblica popolare di Donetsk, 1.026 militari ucraini della 36esima Brigata della fanteria di Marina hanno volontariamente deposto le armi e si sono arresi», ha detto Konashenkov. A quanto riferito da Mosca, tra i militari consegnatisi ci sono 162 ufficiali.

07.58 Continuano i bombardamenti russi con artiglieria su Kharkiv e aerei su Mariupol dove sono state colpite infrastrutture civili: presa di mira anche la regione di Zaporizhia. Lo ha riferito lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook nel rapporto della mattina, citato dall’Agenzia Unian.
Nelle direzioni Donetsk e Tavriya, l’esercito russo sta lanciando attacchi aerei e sta avanzando nell’area del complesso metallurgico Azovstal e del porto.

07. 25 Joe Biden accusa di genocidio Vladimir Putin, e poco ore dopo aver parlato in Iowa di «un dittatore che dichiara guerra e commette un genocidio“ dall’altra parte del mondo», sottolinea che il riferimento al presidente russo era del tutto voluto. «Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale - ha detto il presidente Usa - ma di sicuro è quello che sembra a me». Immediato il plauso di Zelensky: «Parole vere da un vero leader». Intanto, secondo la Cnn, gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina: circa 700, che porterebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per Kiev dall’elezione di Biden.
Il presidente ucraino interviene anche sulla cattura dell’oligarca Viktor Medvedchuk: catturato dagli 007 ucraini, il fedelissimo di Putin potrebbe essere riconsegnato alla Russia - propone Zelensky - in cambio del rilascio degli uomini e delle donne ucraini detenuti dai russi.
Altro fronte aperto per Zelensky è quello con la Germania, dopo il plateale no alla visita del presidente Frank-Walter Steinmeier a Kiev. Steinmeier non sarebbe gradito per la sua vicinanza alla Russia degli ultimi decenni. Da ex collaboratore di Schroeder, e poi ministro degli Esteri, Steinmeier è fra gli architetti della politica russa degli ultimi 20 anni in Germania. Ed è fra quanti hanno sempre spinto per costruire ponti fra l’Europa e Mosca. Nonostante Steinmeier abbia recentemente fatto autocritica ammettendo gli errori su Nord Stream 2, il «fallimento» della politica che intendeva costruire “una grande Casa europea con la Russia» e sostenuto che Putin e Lavrov dovrebbero essere processati davanti alla Corte internazionale dell’Aja, per crimini di guerra. Ma a Zelensky tutto questo non basta, e per costringere Berlino a indurire la linea con Mosca ulteriormente, ha alzato il tiro.
«La guerra - ha sintetizzato la First Lady ucraina, Olena Zelenska, in un’intervista via email alla Cnn - è come camminare sul filo: se inizi a pensare a come farlo, perdi tempo ed equilibrio. Quindi, per resistere, devi solo andare avanti e fare quello che fai. Allo stesso modo, per quanto ne so, tutti gli ucraini resistono».

06.55 Preoccupazione dell’Opac, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, per le accuse sull’impiego di armi chimiche da parte delle forze russe a Mariupol. Occhi e mucose infiammate, secchezza delle fauci, difficoltà respiratorie, tachicardia i sintomi più comuni. Nell’assedio infinito di Mariupol, dove secondo le ultime stime del sindaco i morti sono almeno 21mila, i russi avrebbero attaccato anche con bombe al fosforo. Sostanze tossiche fatte piovere da un drone che ha preso di mira i difensori della città portuale strategica, sempre più schiacciata sotto il peso dell’offensiva.
Ma Putin non arretra. I negoziati - dice - sono «in un vicolo cieco» per colpa degli ucraini, e la Russia continuerà la guerra per raggiungere quello che era il suo «nobile» obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. E respinge tutte le accuse, liquidando come «un fake» il massacro di Bucha.

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