Venerdì, 12 Agosto 2022
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A Bucha scoperto il seminterrato dell'orrore, il parlamento ucraino: «È l'Olocausto del nuovo millennio»

Gli aggiornamenti sulla guerra in Ucraina.

23.00 Gli Usa si preparano a fornire ulteriore assistenza militare all’Ucrina. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, spiegando che ci saranno presto annunci in tal senso.

22.01 «Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo». Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, all’inviato ANSA a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.

21.33 La prossima fase della guerra in Ucraina potrebbe durare mesi, dopo che le forze russe si sono ritirate da Kiev per spostarsi verso le regioni orientali. Lo ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan. «Questa fase successiva potrebbe durare mesi o più», ha detto.

21.10 Dieci civili sono stati uccisi e altri 46 sono rimasti feriti feriti nel bombardamento russo su Mykolaiv. Lo ha riferito il sindaco della città, Oleksandr Senkevich in una dichiarazione video. Un primo attacco dell’esercito russo ha causato «un morto e cinque feriti, due dei quali gravi». In un secondo attacco «nove persone sono state uccise e altre 41 ferite», ha aggiunto.

19.46 Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha auspicato che la delegazione di Kiev nei negoziati con Mosca sia guidata dagli interessi nazionali e non da «consiglieri a distanza». «Per quanto riguarda l’impatto dei negoziati sul corso dell’operazione militare russa, direi che non sono i negoziati a influenzare il corso dell’operazione, ma quegli attori esterni che stanno cercando di interferire con questi negoziati per continuare i combattimenti il più a lungo possibile», ha detto Lavrov in conferenza stampa al termine dei colloqui con i colleghi della Lega Araba.

19.12  Jan, Javelin o Javelina. Sono tanti i bimbi, nati sotto le bombe dell’invasione russa, a cui gli ucraini stanno dando questi nomi, con un ovvio riferimento al ’Javelin’, un missile anticarro americano ampiamente utilizzato dai soldati ucraini contro i russi. Lo riporta l’agenzia Ukrinform, citando il ministero della Giustizia di Kiev. «Per alcuni la guerra, in cui gli ucraini combattono per l’indipendenza e la sovranità del nostro Paese per il secondo mese, ha giocato un ruolo decisivo nella scelta di un nome per i propri figli. Così, nella regione di Vinnitsa e Kiev, i neonati sono stati chiamati Jan, Javelin e Javelina» ha sottolineato il ministero in una nota.

18.34 Nelle aree dell’oblast di Kiev liberate dall’occupazione russa il coprifuoco è stato esteso fino alle 06.00 del 7 aprile per consentire alle truppe ucraine di «bonificare il territorio dalle mine che i russi si sono lasciati dietro». Lo ha affermato Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, chiedendo agli abitanti dei distretti di Brovarskyi, Vyshhorodskyi e Buchanskyi di «comprendere l’inconveniente», riporta The Kyiv Independent.

18.14 Le forze russe si stanno preparando a conquistare Kharkiv. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk citato da Unian. «Gli sforzi principali del nemico si sono concentrati sulla preparazione per la ripresa delle operazioni offensive per circondare le forze ucraine e conquistare la città di Kharkiv» ha detto Motuzyanyk, spiegando che «il nemico sta rafforzando le truppe dei distretti militari occidentali e meridionali nei distretti operativi di Slobozhansky e Donetsk. Lo sta facendo sia trasferendo truppe da altri distretti militari sia coinvolgendo unità della riserva».

17.20  Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato ai cronisti di volere un «processo per crimini di guerra», dopo la scoperta di numerosi corpi che indossano abiti civili in una strada residenziale di Bucha, insediamento vicino Kiev liberato pochi giorni fa dalle forze ucraine. Biden ha inoltre affermato di voler infliggere «sanzioni aggiuntive» contro la Russia.

16.50  «La Russia sta violando gravemente la Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra. Questi fatti sono stati confermati durante l’ultimo rilascio di cittadini ucraini dalla prigionia». Lo ha scritto su Telegram Lyudmila Denisova, difensore civico ucraino per i diritti umani. «Chiedo alla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione russa dell’Ucraina e alla missione di esperti istituita dagli Stati partecipanti all’Osce di tenere conto di queste violazioni dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini», ha affermato Denisova.

16.37  L'esercito ucraino ha diffuso il video della stanza a Bucha in cui gli occupanti russi avrebbero presumibilmente torturato i civili ucraini. Nel video si intravedono corpi di civili senza vita all'interno di un seminterrato della cittadina a 30 km da Kiev.

16.24 Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7.000 crimini di guerra. Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform. Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, «abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7.000».

15.45  La città portuale di Mariupol, dopo settimane di assedio russo, è stata distrutta «al 90%». Lo ha dichiarato il sindaco della città portuale, Vadym Boichenko, in una conferenza stampa. «La triste notizia è che il 90% dell’infrastruttura nella città è distrutto e il 40% è irrecuperabile», ha detto Boichenko, secondo il quale sono 130 mila i civili ancora intrappolati a Mariupol.

14.15  Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto con il quale si sospendono gli accordi sui visti conclusi con i Paesi Ue, con la Norvegia, la Svizzera, la Danimarca e l’Islanda, tutti considerati come ostili alla Russia.

13.30. «In questo mese di occupazione i russi hanno preso alcune donne, sui trent’anni, e le hanno portate nel loro quartier generale qui a Bucha, facendole schiave. A loro serviva che cucinassero e facssero tutto ciò che veniva loro ordinato». Lo ha riferito una testimone, Alina, all’inviato dell’ANSA a Bucha, in Ucraina.

13.18 Un lungo elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi di oltre 1.600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Lo pubblica sul proprio sito la Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina, sottolineando che «tutti i criminali di guerra saranno assicurati alla giustizia per i crimini commessi contro la popolazione civile ucraina». Nell’elenco del “personale di 64 brigate di fanteria motorizzate separate della 35a armata», i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro, al posto del grado militare è scritto semplicemente ‘privatò. Figura anche qualche nome proveniente da diversi distretti Cecenia.

12.50 «Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati». Lo ha riferito Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea Bucha, all’inviato ANSA davanti alle fosse comuni delle vittime della strage compiuta dai militari russi a Bucha, in Ucraina. «I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano», ha aggiunto.

11.46  Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato degli emendamenti legislativi che permettono agli Stati membri di reindirizzare le risorse dei fondi della politica di coesione e del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead) all’assistenza dei rifugiati ucraini. Si tratta di quasi 17 miliardi di euro. «Il Consiglio ha adottato il regolamento sull'azione di coesione per i rifugiati in Europa (Care) che modifica il quadro giuridico 2014-2020 che disciplina i Fondi strutturali e di investimento europei (fondi Sie) e il Fondo di aiuti europei per gli indigenti (Fead). Questa misura rafforzerà anche gli sforzi in corso degli Stati membri per affrontare l’impatto esteso della pandemia di Covid-19», si legge in una nota del Consiglio. «Inoltre, le modifiche includono un’eccezionale flessibilità per trasferire risorse tra i programmi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo per far fronte all’afflusso di rifugiati», ha continuato il Consiglio.

11.21 Al 40esimo giorno di conflitto si intensifica l'offensiva russa nel sud del paese con la città di Mykolaiv colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall'esercito russo.  Attacco missilistico anche a Ternopil, città dell'Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima

10.50 Denunciati rastrellamenti di persone tra 30 e 50 anni nelle case per potenziare gli organici dell'esercito ucraino decimato dai russi.

09.30 «E' questo un tempo che ci fa comprendere ancora meglio il valore della convivenza pacifica, del rispetto delle convenzioni internazionali tese a ridurre l’impatto delle guerre sulle popolazioni, della cooperazione tra i popoli. Fermare le guerre e le distruzioni è possibile, affermando in ogni dove le ragioni della civiltà umana alle quali non intendiamo derogare». Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla Presidente della Campagna Italiana contro le mine Onlus, Santina Bianchini, in occasione della Giornata internazionale per l’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi, indetta dalle Nazioni Unite

08.14 E’ aumentato a 161 il numero dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre 264 sono rimasti feriti: lo ha reso noto sul suo canale Telegram il difensore civico per i diritti umani Lyudmila Denisova.

07. 27 La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati. Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian. Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta» di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina. Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione», ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore.

06.55 Le immagini di decine di cadaveri nelle fosse comuni o sparpagliati per le strade intorno alla capitale ucraina dopo il ritiro russo scioccano il mondo occidentale. Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica l’offensiva russa nel sud del paese, l’orrore della guerra mostra il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati.
Le notizie di esecuzioni sommarie lasciano gli occidentali inorriditi che rilanciano l’ipotesi di nuove e più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Putin, mentre aumenta il pressing per un’inchiesta indipendente. Stando alla ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht, l’Ue dovrebbe discutere lo stop all’importazione di gas russo. Una mossa già avviata dalla Lituania, primo paese Ue che ne ha bloccato l’import. Nelle prossime ore a Lussemburgo i ministri delle Finanze discuteranno l’impatto economico della crisi.
A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un «aiuto, ma non col silenzio». Poco prima in un discorso alla nazione ha annunciato la creazione di un «meccanismo speciale» per indagare sui crimini di guerra compiuti dalla Russia. «Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel», ha sottolineato, definendo le forze di Mosca «assassini», «torturatori» e «stupratori».
Intanto sul terreno la tensione resta altissima. Secondo l’esercito ucraino, la Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati per ricostituire le unità perse nella guerra. Un conflitto che ha causato dal suo inizio la morte di 1.417 persone, tra cui 59 bambini e 2.038 feriti, secondo l’ultimo conteggio dell’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr). A Kharkiv solo ieri sono morte almeno sette persone e 34 rimaste ferite nei bombardamenti russi.
E ancora non si arrende la città martire di Mariupol nel sud. Secondo il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev, oltre 123.600 residenti locali sono riusciti a essere evacuati senza il coinvolgimento di Kiev durante una «operazione militare speciale». Da Londra, nel suo ultimo rapporto di intelligence, il ministero della Difesa britannico ha suggerito che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell’invasione russa. Nell’ucraina nord-orientale, e più precisamente a Sumy, il governatore Dmytro Zhyvytsky, ha annunciato invece che le forze russe hanno lasciato l’area, mentre la tensione si è acuita nella notte a Ternopil dove il sindaco della città ha riferito di esplosioni e di lanci di razzi.
In fermento il fronte diplomatico. Il responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov incontrerà una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che «un attacco ad un alleato scatenerebbe una risposta della Nato». Nel volo di ritorno da Malta a Roma, Papa Francesco ha confermato la disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire a fermare la guerra. Il pontefice ha poi riferito che «da tempo» sta pensando «ad un incontro con il patriarca Kirill e stiamo lavorando, si pensa in Medio Oriente», come sede dell’incontro.
L’Ungheria nel frattempo ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha detto che la Serbia intende mantenere buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare.

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