Giovedì, 05 Agosto 2021
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Il feretro di Raffaella Carrà in Campidoglio tra applausi e commozione

Da via Nemea, Roma nord, casa sua per quarant'anni, al Campidoglio dove è stata accolta dalla sindaca Virginia Raggi e dove alle 18 è stata aperta la camera ardente nella Sala Protomotica: un corteo funebre accompagnato da lunghi applausi e profonda comunione quello per Raffaela Carrà, che ha attraversato Roma.

Prima tappa l’Auditorium del Foro Italico, dove si svolgeva il suo fortunato programma tv Carramba che sorpresa. I colleghi della RAI hanno proposto che la struttura venga intitolata proprio a lei, e ad aspettarla la collega Milly Carlucci che qui conduce il programma tv Ballando con le Stelle: "possiamo raccogliere da lei il senso del lavoro e la capacità di fare squadra, ce l’aveva nel DNA e ce lo ha insegnato. Era la donna del sorriso, il suo modo di fare spettacolo era teso a creare emozione... ho il rimpianto di non averla avuta come ballerina a Ballando con le Stelle". Ad accompagnare il feretro di Raffaella il regista e compagno di vita per 17 anni Sergio Japino, ed un lunghissimo applauso delle persone che la stavano aspettando.

Ad attenderla, insieme alle maestranze e alle persone che al Teatro delle Vittorie lavorano, anche tanti cittadini che le hanno dato un ultimo saluto, e Flavio Insinna, attore e conduttore che qui sta lavorando: "Siamo qua - ha detto - per continuare a ringraziare un talento straordinario di una signora in scena che se n'è andata senza fare rumore, è andata via con il suo stile, con la stessa classe che ci ha regalato in scena".

Tra l’applauso dei dipendenti Rai e delle tante persone che si sono fermate a salutarla, la quarta tappa del corteo è stata viale Mazzini, sede Rai. Fabrizio Salini, amministratore delegato dell’azienda, ha ricordato come "oltre al talento ha messo in campo dedizione, lavoro, fatica, grandissimo professionismo: era un’artista unica che ha saputo parlare ad intere generazioni. Raffaella Carrà è stata questa e ci piace ricordarla con il sorriso che per lei era vitale... è stata un modello ed un punto di riferimento, questi valori che esprimeva sono i valori della RAI".

Anche il direttore di Rai 1 Stefano Coletta, emozionato e commosso, l’ha ricordata come "un condensato di vera allegria e vera vitalità. Era puntualissima, ed ha portato in tv l’allegria, non aveva orpelli ed ha vissuto in una libertà etica molto profonda". Si è unito al cordoglio Marcello Foa, presidente della RAI, in collegamento telefonico con Rai 1, parlando di "una tristezza e una commozione profonde e trasversali durante questo corteo funebre: Carrà sapeva essere un simbolo, è stata autentica, grandissima fino all’ultimo minuto la nostra Raffaella; ha fatto quasi tutta la sua carriera con la Rai, non c'era possibilità di tramonto professionale" ha ricordato Foa. Venerdì mattina alle ore 12 i funerali nella chiesa di Santa Maria all’Ara Coeli.

La seconda tappa del corteo funebre di Raffaella Carrà è stata via Teulada 66, sede degli Studi RAI dei suoi esordi e dei tempi fortunatissimi del programma Pronto Raffaella. Ad attendere il feretro una grande folla ed il giornalista Bruno Vespa che ha sottolineato come "la sua caratteristica era la piena umanità e non la ricordo mai senza un sorriso. E’ stata una grande soubrette ed una grande conduttrice". Con lui anche Giancarlo Magalli, autore tv di Raffaella insieme a Gianni Boncompagni, che ha ricordato come "le davi il copione e dopo un minuto era padrona della situazione e lo dimostrava". Terza tappa del corteo, seguito in diretta dallo Speciale Tg1 condotto dalla giornalista Emma D’Aquino, è il Teatro delle Vittorie, dove la Carrà ha lavorato in Milleluci, Canzonissima e con l’ultimo programma tv "A raccontare comincia tu".

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