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A Treviso un museo della pubblicità con oltre 24 mila manifesti - Foto

TREVISO. Dai fasti della Belle Epoque al periodo tra le due guerre mondiali e poi il boom degli anni Sessanta. A Treviso sono di scena le splendide affiches della Collezione Salce e per accogliere la straordinaria raccolta donata allo Stato, la più importante d'Italia, nasce il primo museo pubblico della pubblicità. Inaugurata qualche giorno fa dal ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini, la new entry del sistema museale italiano è stata accolta negli spazi di due importanti edifici demaniali: il Complesso di San Gaetano, che verrà destinato alle mostre, e il Complesso di Santa Margherita che verrà usato invece per la conservazione e la valorizzazione delle opere.

Nei due palazzi antichi nel cuore della città veneta verrà esposta al pubblico una parte degli oltre 24.580 manifesti raccolti da Ferdinando Salce e dalla moglie Regina Gregory, un tesoro che fino ad oggi non aveva mai avuto uno spazio espositivo proprio e permanente, e che per la prima volta dunque trovano uno spazio adeguato.
Il lascito del collezionista trevigiano Nando Salce - che divide il primato in Italia e in Europa con il parigino Musée de la Publicité (l'attuale Museé des arts décoratives)- diventa dunque un nuovo museo statale, che può essere definito la prima istituzione italiana dedicata alla pubblicità.
Per motivi di conservazione e di gestione, spiegano dal ministero guidato da Franceschini, l'accesso diretto al grande deposito sarà limitato agli studiosi, ma tutto ciò che non potrà essere fisicamente messo a disposizione del pubblico, sarà comunque a disposizione di tutti, assicurano dal ministero, sul sito www.collezionesalce.beniculturali.it.

A regime, a fine 2018, nel Complesso di Santa Margherita potrà essere ricavato anche uno spazio ulteriore per esposizioni dedicate. Dall'8 aprile è invece aperto al pubblico lo spazio per le mostre temporanee del Museo Salce, ricavato dallo storico immobile annesso alla Chiesa di San Gaetano che, ogni 4 mesi, ne illustreranno una sezione, un tema o un autore all'interno del ciclo denominato Illustri persuasioni.
La prima esposizione, inaugurata il 27 maggio e dedicata ai Fasti della Belle Epoque, si può visitare fino al 2 luglio. Gli episodi successivi saranno invece dedicati al periodo 'Tra le due guerre' e a quello 'Dal secondo dopoguerra al 1962'.
Nell'arco di poco meno di un anno, saranno presentate al pubblico circa 300 opere, una sorta di antologia della grafica pubblicitaria per come la scelse e la conservò Nando Salce, dalla prima giovanile acquisizione del 1895 fino alla morte, avvenuta nel 1962.

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