Domenica, 25 Ottobre 2020
stampa
Dimensione testo

Cultura

Home Foto Cultura Reperti provenienti dai fondali: in mostra ad Oxford i tesori dei mari siciliani

Reperti provenienti dai fondali: in mostra ad Oxford i tesori dei mari siciliani

LONDRA. Lunedì si inaugurerà presso l’Ashmolean Museum di Oxford, in Inghilterra, la mostra "Storms, War and Shipwrecks: Treasures from the Sicilian Seas (Tempeste, Guerre e Naufragi: Tesori dei mari siciliani)", aperta fino al 25 settembre.

La mostra nasce due anni fa da un’idea di Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana, che insieme a Luciano Azzarello, Ambasciatore italiano ad Amsterdam, e Wim Hupperetz, Direttore dell’Allard Pierson Museum di Amsterdam, concepirono il progetto “Sicily and the Sea”, una mostra di archeologia subacquea basata su reperti provenienti dai fondali e relitti ritrovati in Sicilia. La Soprintendenza del Mare ha coordinato la selezione e il prestito dei materiali di tutti i musei siciliani. Dopo Oxford la prestigiosa esposizione arriverà a Palermo e successivamente verrà presentata a Copenhagen e Bonn.

La mostra racconta la straordinaria storia dell’isola, crocevia del Mediterraneo, attraverso le scoperte dell’archeologia subacquea. Per 2500 anni in Sicilia si sono incontrate e scontrate grandi civiltà del passato. La ricchezza culturale dell’isola è stata determinata da Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni. Inoltre la mostra esplora le radici di questo patrimonio multiculturale attraverso più di 200 reperti, tra i più eccezionali e insoliti, recuperati dai fondali marini, grazie sia a ritrovamenti fortuiti che a scavi programmati: dai rostri navali un tempo montati sulle prue delle navi, alle parti marmoree di una chiesa bizantina montabile. I materiali esposti illustrato in maniera eccellente il movimento di popoli, beni e idee che ebbero come centro la Sicilia: dai naviganti Fenici pionieri del commercio navale agli imperatori di Bizanzio, dagli intrepidi esploratori preistorici agli illuminati sovrani Normanni: Hanno contribuito alla realizzazione del progetto espositivo l’Honor Frost Foundation e l’Istituto di Cultura Italiana di Londra.

© Riproduzione riservata

TAG: ,

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X