Domenica, 23 Febbraio 2020
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Festival di Cannes, si parte: i 10 film più attesi - Foto

CANNES. Dal Festival di Cannes si guarda il mondo da dentro i fotogrammi trovando quel che si vuole, eppure ogni anno il tam tam fa emergere un gruppo di film più attesi degli altri. Per fortuna poi ci sono le sorprese, i film che non ti aspetti, i talenti da scoprire, le carte da sparigliare. E poi c'è il mercato che spesso va tutto da un'altra parte nonostante le stellette dei critici. E infine ci sono gli incassi che molto raramente premiano i film adorati ai festival. Tutto questo per dire che, alla vigilia del 68esimo festival di Cannes (13-24 maggio), una guida ai 10 film da tenere d'occhio è necessariamente parziale.

1) YOUTH - LA GIOVINEZZA di Paolo Sorrentino: è chiaro il cuore batte tricolore ma non è solo quello. Il film è il ritorno al cinema dell'autore che ha vinto il premio oscar con La grande bellezza, quindi l'attesa è enorme e non solo in Italia. Un film dopo l'Oscar è come il secondo film dopo l'esordio alla regia: da vedere. Inoltre, che i critici non ci maledicano, Sorrentino non ha fatto vedere il film in proiezioni di cortesia come accade d'abitudine, altro motivo per far crescere l'attesa su questa storia su vecchiaia e giovinezza, morte e vitalità, con un cast internazionale guidato da Harvey Keitel e Michael Caine.

2) THE LOBSTER: è il re del tam tam della vigilia, non si parla d'altro che del film del regista greco Yorgos Lanthimos con un dramma romantico e fantascientifico che riporta ad un futuro in cui non si può essere single oppure si viene trasformati, seppure a propria scelta, in animali. E tu che animale vorresti essere? È già il gioco di moda sulla Croisette. Nel cast Colin Farrell, Rachel Weiz, Lea Seydoux e John C. Reilly.

3) AMY: è il film documentario su Amy Winheouse. Cosa potrà l'opera di Asif Kapadia svelarci su quella magnifica unica tormentata voce nera scomparsa a soli 27 anni? Il fatto che il papà dell'artista abbia rinnegato il film non fa che aumentare l'attesa. Il film fuori concorso passa sabato, in Italia distribuito da Nexo Digital e Good Film il 15, 16, 17 settembre.

4) LOVE di Gaspar Noè: il sesso che ti aspetti. Il poster, vietato ai minori, è provocatorio, il regista, quello di Irreversibile con lo stupro alla povera Bellucci, ha un chiodo fisso. Non potendo contare in Nymphomaniac della persona non grata Lars Von Trier, il regista argentino ormai francese è entrato in selezione in quota porno. Il film, in proiezione di mezzanotte, è pure in 3d. Gli inviati al festival già contrattano il vicino di poltrona, mai come in questo caso conta.

5) OUR LITTLE SISTER di Hirokazu Kore-eda: qui l'attesa dei critici è alta per questo regista giapponese amatissimo. Il film racconta la storia di tre sorelle ventenni che vivono da sole in una cittadina sul mare. A loro si unisce una sorellastra adolescente. Si prevedono code.

6) YAKUZA APOCALYPSE: Takeshii Miike sta a Cannes come Takeshi Kitano alla Mostra del cinema di Venezia, un classico. Alla Quinzaine si aspetta questo film iperviolento, sopra le righe che mescola nell'ordine fantasy, yazuka, vampire movie e action. Basta (e avanza).

7) MAD MAX: FURY ROAD: 30 anni dopo il quarto capitolo della saga di George Miller con il sex symbol Tom Hardy e soprattutto il premio oscar Charlize Theron rasata a zero, combattente Furiosa. Il festival 2015, si è stradetto, è quest'anno women oriented e la tosta Charlize è la sacerdotessa.

8) INSIDE OUT: è il nuovo film di Disney Pixar, dunque atteso per default. Il regista è Pete Doctor, autore di due capolavori come Monster & Co e Up! Gioia, paura, rabbia, disgusto e tenerezza non sono solo emozioni, ma i nomi dei personaggi del lungometraggio d'animazione. C'è già da innamorarsene. In sala è il back to school di settembre: il 16 settembre.

9) THE SEA OF TREES di Gus Van Sant. L'Europa lo ama, come racconta il mondo adolescente lui pochi altri ma stavolta spiazza, se ne va tra le montagne giapponesi nella Foresta dei suicidi, luogo magico ai piedi del Monte Fuji, trascinandosi dietro quel talento da Oscar, trasformista di Matthew McConaughey per una storia di rinascita alla vita e all'amore. Sulla carta da non perdere.

10) A TALE OF LOVE AND DARKNESS: è l'esordio alla regia di Natalie Portman che lo ha scritto, diretto e interpretato dalle memorie dello scrittore Amos Oz sulla Gerusalemme degli anni '40 e i primi anni successivi alla fondazione dello Stato d'Israele. La Portman è nata a Gerusalemme e poi cresciuta a New York: il suo viaggio nella memoria è da vedere. La lista è finita ma altri avrebbero meritato il posto. Senz'altro l«incoscientè Matteo Garrone con il kolossal fantasy Il racconto dei racconti, ma anche il nuovo film di Jacques Audiard Dheepan, il nuovo Piccolo Principe in animazione, Sicario del canadese di talento Denis Villeneuve con Benicio Del Toro e Emily Blunt, Carol di Todd Haynes con Cate Blanchett, il Macbeth con Cotillard-Fassbender, The Assassin del regista taiwanese Hou Hsia-Hsien.

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