Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

L'Inter dà spettacolo a Barcellona: finisce 3-3, sfiorato il colpaccio

L’Inter sfiora l’impresa contro il Barcellona in un Camp Nou inferocito, ma strappa alla fine un punto fondamentale nella corsa verso gli ottavi di Champions League: a Lautaro e compagni basterà battere il Viktoria Plzen a San Siro per passare alla fase ad eliminazione diretta.

In Catalogna finisce 3-3, con i nerazzurri di Simone Inzaghi che a lungo accarezzano il sogno di conquistare la vittoria, con un secondo tempo di intelligenza e tenacia in cui vanno avanti due volte, rimontando l’iniziale vantaggio di Dembelé nel primo tempo. Alla fine è il solito Lewandowski a tenere in piedi i blaugrana, con il gol del 2-2 prima e del 3-3 poi a regalare ancora un briciolo di speranza agli uomini di Xavi.

Ma il match-point è sulla racchetta dell’Inter, che ora non potrà sprecarlo nella sfida contro i cechi al Meazza. Il Barcellona parte alla carica, sulla spinta degli oltre 92 mila del Camp Nou. La prima occasione è catalana, con un colpo di testa di Lewandowski su calcio d’angolo salvato sulla riga da Mkhitaryan appostato sul palo. L’Inter prova a farsi vedere con coraggio, sprecando però un paio di potenziali opportunità offensive, mentre i catalani collezionano corner. Ma è Dzeko a sfiorare il vantaggio: il suo tocco sottoporta su punizione di Calhanoglu centra in pieno la traversa, con De Vrij che sulla ribattuta non riesce a ribadire in porta. Ci provano poi Mkhitaryan da una parte e Dembelè dall’altra, senza impegnare troppo i portieri, mentre Dumfries spreca un clamoroso contropiede calciando addosso a Ter Stegen.

I blaugrana, scampati i principali pericoli, alzano il ritmo, mettendo l’Inter all’angolo. Le prime avvisaglie pericolose per i nerazzurri arrivano con Raphinha, che calcia a lato col mancino su cross di Lewandowski, e poi con Pedri su cui è bravo Onana in uscita a chiudere. Ma è questione di minuti, perché Sergi Roberto trova Dembelé che, da due passi, porta avanti i padroni di casa. E i catalani non si fermano, tanto che Raphinha sfiora subito il raddoppio con un tocco morbido di poco a lato.

La ripresa si apre con lo stesso copione, Barcellona all’attacco con aggressività e Inter chiusa in difesa in attesa di una buona occasione per colpire. E l’opportunità arriva subito, perché Bastoni con un gran lancio pesca solo in area Barella, che stoppa con la coscia e batte Ter Stegen, trovando il pareggio.

I nerazzurri non si fermano, creano altre occasioni. E il vantaggio interista è nell’aria e ci pensa Lautaro Martinez, che si sblocca (non segnava dal 30 agosto scorso) con uno stop di petto da urlo e un destro secco su assist di Calhanoglu che non lascia scampo a Ter Stegen, zittendo i 92 mila del Camp Nou.

Il Barcellona, spalle al muro, prova però a reagire. Lewandowski prova a suonare la carica, prima segnando (ma in fuorigioco) e poi impegnando Onana con il destro. Pericoli che portano Inzaghi alla scelta di coprirsi, schierando i suoi con un 5-4-1 lasciando Lautaro come unica punta. I nerazzurri, però, si schiacciano troppo nella propria area e i blaugrana ne approfittano, con una conclusione di Lewandowski deviata da Bastoni che spiazza Onana e riporta in parità la sfida.

Nel finale succede di tutto. Mentre il Barça è impegnato solo ad attaccare, Gosens in contropiede riporta avanti l’Inter a un minuto dalla fine: l’ex Atalanta è al posto giusto sull’imbeccata di Lautaro, a sua volta lanciato direttamente dal portiere Onana.

Tre punti in tasca per Inzaghi? No, perché nel recupero è il solito Lewandowski a trovare di testa il gol del definitivo 3-3. Definitivo solo perché Asllani, all’ultimo istante, spreca malamente la palla per il nuovo vantaggio nerazzurro calciando addosso a Ter Stegen. Ma Lautaro e compagni ora vedono gli ottavi a portata di mano. Non è poco.

Barcellona-Inter 3-3

RETI: pt 40' Dembèlè; st 5' Barella, 18' Lautaro Martinez, 37' Lewandowski, 44' Gosens, 47' Lewandowski

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen 7; Sergi Roberto 6 (28'st Kessiè 5), Piquè 5, Eric Garcia 6, Marcos Alonso 5 (28'st Balde sv); Gavin 5.5 (38'st Ferran Torres sv), Busquets 5 (19'st De Jong 6.5), Pedri 6; Dembèlè 6.5, Lewandowski 8, Raphinha 6.5 (19'st Ansu Fati 6). In panchina: Pena, Arnau Tenas, Jordi Alba, Marc Casadò, Pablo Torre. Allenatore: Xavi 5.5

INTER (3-5-2): Onana 5.5; Skriniar 7, De Vrij 6.5, Bastoni 6.5 (40'st Acerbi sv); Dumfries 6, Barella 7.5 (40'st Asslani 5.5), Calhanoglu 7 (31'st Gosens 7), Mkhitaryan 5.5, Dimarco 6.5 (22'st Darmian 6); Dzeko 7 (31'st Bellanova), Lautaro Martinez 8. In panchina: Handanovic, Stankovic, Zanotti, Botis, D’Ambrosio, Carboni, Gagliardini. Allenatore: Inzaghi 6.5

ARBITRO: Marciniak (Polonia) 6

NOTE: serata serena, campo in ottime condizioni. Ammoniti: Martinez, De Vrij, Dembèlè, Mkhitaryan. Al 51'st espulso Inzaghi (allenatore) per proteste. Angoli 10-9. Recupero: 4', 6'+1'

Caricamento commenti

Commenta la notizia