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Malagò difende Jacobs: "Imbarazzanti certe accuse di doping della stampa estera"

Il presidente del Coni insorge contro i sospetti sulla vittoria dell'azzurro nella gara più importante dell'atletica leggera
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Marcell Jacobs sul podio con la medaglia d'oro

Cento metri di sospetti, salti in alto, medaglie d’oro ex aequo e polemiche. Anche le Olimpiadi senza pubblico e in anno dispari non «tradiscono» e, mentre si comincia a guardare alla cerimonia di chiusura, fissata per domenica 8 agosto, si alza il livello dello scontro, che nel 2021, ovviamente, si gioca quasi tutto sui social. Da giornali e siti sono invece partiti i dubbi e le insinuazioni sulla più grande sorpresa di Tokyo 2020, la vittoria di Marcell Jacobs nei cento metri in 9'80». Una parte della stampa americana, insieme a giornalisti inglesi e francesi hanno più o meno velatamente avanzato sospetti di doping alla base della crescita dello «sconosciuto» italiano.

Oggi, a nome di tutto lo sport italiano, ha risposto il numero 1 del Coni: «Le considerazioni di alcuni giornalisti - ha detto Giovanni Malagò - sono fonte di dispiacere e anche di grande imbarazzo sotto tutti i punti di vista. Parliamo di atleti che vengono sottoposti sistematicamente e quotidianamente nel villaggio a tutti i controlli antidoping. Quando fai un record nazionale, o continentale, i controlli raddoppiano: è veramente qualcosa che dispiace, perché dimostra come non sia stata accettata la sconfitta». Dunque «difesa a spada tratta di Marcell».

E se in tutto in mondo i social sono stati inondati di post di apprezzamento per «la più bella storia» dei Giochi giapponesi, c'è chi critica senza mezze misure la «decisione» di Gimbo Tamberi e Mutaz Barshim di prendersi ex aequo l’oro nel salto in alto. «Nella mia vita di sportiva, ho sempre seguito una regola: se salti la stessa misura, l’asticella si alza», il messaggio dell’ex astista Ellena Isinbayeva, che contesta il doppio oro, invece elogiato da Dick Fosbury, un nome che è storia. «Non ci trovo nulla di strano: è stata una gara perfetta, vinta da due grandi campioni», ha twittato l’inventore del suo salto.

Ma forse, nell’epoca della pandemia, il miglior post è quello dell’Organizzazione mondiale della Sanità: sotto la foto di Tamberi-Barshim sul podio con mascherine e mano congiunte in alto, posta il messaggio: «saltiamo fuori dal Covid-19 insieme. Uniti vinciamo tutti».

 

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