Domenica, 26 Gennaio 2020
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IL CASO

Maratonina di Trieste vietata agli atleti africani, scoppia la polemica: poi la retromarcia

Ha suscitato polemiche il "no agli atleti africani, per combatterne lo sfruttamento" annunciato da Fabio Carini, presidente dell’Apd Miramar, organizzazione che promuove il Running Festival e la 24esima maratonina di Trieste, in programma domenica 5 maggio. Nel pomeriggio, la retromarcia: "Dopo avere lanciato una provocazione che ha colto nel segno, richiamando grande attenzione su un tema etico fondamentale, contrariamente a quanto comunicato ieri, inviteremo anche atleti africani", ha detto Carini.

"Una mezza maratona per soli bianchi: pensavamo fosse un titolo che si sarebbe potuto leggere solo nell’Alabama del Ku Klux Klan ed invece è la cronaca di ciò che accade a Trieste - ha scritto su Facebook il vice-presidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, il piddino Francesco Russo - La scusa con cui è stato annunciato che non ci saranno atleti di colore al prossimo Trieste Run Festival è che non ci sono manager onesti in grado di far arrivare nella nostra città atleti capaci di dare lustro e qualità agonistica alla corsa triestina".

"Ma come mai nel resto del mondo (e anche recentemente a Milano dove un atleta di colore ha stabilito il record della corsa), è possibile ciò che invece è impossibile qui? Io credo che Trieste meriti di meglio che essere ricordata come la città in cui le Istituzioni gettano nei cassonetti le coperte ai clochard e organizzano le mezze maratone rigidamente monocromatiche".

"La decisione di escludere gli atleti di colore dalla maratona della Trieste Run Festival è una macchia per l’Italia nel mondo - scrive in una nota il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro - Il Governo intervenga subito per bloccare questa autentica vergogna internazionale. Lo sport è sempre stato uno strumento di incontro tra atleti di tutto il mondo, un momento di integrazione e di uguaglianza e deve continuare a svolgere questo fondamentale ruolo sociale"

"Dopo l’apartheid giudiziaria introdotta dall’allora ministro Minniti, un grado di giudizio in meno per i richiedenti asilo, e dopo l’apartheid sulla cittadinanza introdotta da Salvini, i nuovi italiani saranno revocabili, arriva l’apartheid sportiva del Trieste Run Festival dal quale sarebbero stati esclusi gli atleti africani - dichiara Fatou Boro Lo, candidata per Europa Verde alle Europee nella circoscrizione Nord Est - Come candidata al Parlamento europeo nel Nord-Est e cittadina italiana di origine straniera denuncio con forza questa gravissima discriminazione e mi mobiliterò per contrastarla con ogni mezzo consentito dallo stato di diritto. Chiedo agli organizzatori prima e poi alle istituzioni nazionali, regionali e locali di prendere subito una posizione netta e riportare questa meravigliosa manifestazione alla bellezza dello sport che è socialità, incontro di culture, promozione dei valori di fratellanza universale".

"Sbagliato escludere gli atleti africani. Non è così che si risolvono i problemi. Ma attenzione perché il malessere esploso a Trieste nasconde l’ennesimo sfruttamento, quelli che chiamo gli scafisti dello sport. Aprirò subito un’indagine interna per quanto riguarda le mie competenze. Ascolterò tutte le parti in causa per fare chiarezza", così Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza con delega allo sport.

"Siamo la federazione che applica già uno ius soli molto avanzato, dove l’uguaglianza e il rispetto sono l’assoluta normalità. Vigileremo con la massima attenzione, verificando i fatti e le motivazioni": sono la parole, affidate ai social, di Fabio Pagliara, segretario generale della Federazione italiana atletica leggera (Fidal, rispetto alla decisione degli organizzatori di Trieste Running Festival di non ingaggiare atleti africani. Pagliara ha anche fatto sapere di aver già chiesto alla sezione Fvg una relazione sull'accaduto e che, «anche su sollecitazione del Coni, in queste settimane si sta lavorando per una "rivisitazione del ruolo degli agenti".

Secondo quanto apprende il sito Gazzetta.it, la Procura Federale della Federazione avrebbe aperto un fascicolo sulla decisione degli organizzatori giuliani.

 

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