Mercoledì, 05 Agosto 2020
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SERIE A

La Juve spazza via la Lazio, ma la Roma tiene il passo

MILANO. Cinica e spietata, la Juve riscatta il ko di Firenze, riparte in quarta abbattendo la Lazio in un quarto d'ora e riprende la sua fuga restringendo alla Roma, che in serata batte il Cagliari con un gol di Dzeko e rimane a -1 e con una partita in più rispetto ai bianconeri, e al Napoli, brillante vincitore a San Siro, il lotto delle avversarie scudetto.

Per la squadra di Spalletti, ancora una volta solida in difesa e cinica in avanti, è il 13/o successo consecutivo all'Olimpico, un record per le partite in casa. Si riporta sotto l'Inter che, nel diluvio di Palermo, si impone alla distanza e di misura con Joao Mario. Per Pioli, espulso per proteste, e' la sesta vittoria di fila, una striscia che schiude ai nerazzurri orizzonti di gloria.

Frana il Torino a Bologna mentre si chiude di fatto la lotta per non retrocedere. L'Empoli vince e si porta a +11 sulle terzultime Palermo e Crotone (ottimo comunque il 2-2 a Genoa che inguaia l'ex Juric) mentre rimane ultimo il Pescara che perde nettamente in casa col Sassuolo trascinato da una doppietta di Matri. Lazio colpita e affondata nel clou della giornata, insolito anticipo dell'ora di pranzo.

La Juve aggredisce i romani e li bastona subito con una giocata da fuori area di Dybala e un anticipo feroce di Higuain su De Vrij. Una condotta autoritaria, quella che dispiega il 27/o successo di fila in casa, tanto piu' significativa dopo la delusione viola e la trazione anteriore decisa da Allegri con la presenza di Mandzukic (esemplare esterno a tutto campo) con Dybala e Higuain e Pjanic arretrato. Un rischio calcolato che paga perche' l'applicazione dei bianconeri e' impeccabile e la Lazio non e' mai in partita e riesce solo a evitare la goleada. Higuain incrementa il suo score coi biancazzurri: 13 gol in 13 gare. Si conferma la difficoltà degli ospiti con le squadre più strutturate visto che hanno perso con tutte le grandi salvo il Napoli.

L'Inter preme sull'acceleratore e non si ferma più. A Palermo lascia sfogare la rabbia dei padroni di casa, ha un'occasione ghiotta sprecata da Icardi dopo una bomba di Brozovic respinta. Poi alla distanza una falla difensiva lascia a Joao Mario lo spazio del vantaggio su cross millimetrico di Candreva e i nerazzurri, che soffrono in dieci nel finale per il rosso ad Anzaldi, si portano a un punto dalla Lazio scavalcando il Milan, che deve pero' recuperare una gara.

Una doppietta dell'ex Dzemaili (al quinto centro in cinque gare) consente al Bologna di vincere in casa dopo due mesi affossando le velleita' del Toro che, senza lo squalificato Belotti, continua a perdere posizioni. Dopo lo svantaggio Mihajlovic mette anche Iturbe ma prende il 2-0 in contropiede. L'Empoli si toglie dalla zona retrocessione superando in casa l'Udine con un gol di testa di Mchedlidze e ora la situazione di Palermo, Crotone e e Pescara si fa disperata.

Non basta ai calabresi l'impresa di ottenere un punto in casa del Genoa, un 2-2 amaro per Juric la cui panchina comincia a scricchiolare. Due volte in vantaggio, con Simeone (8 gol) e Ocampos su rigore, i rossoblu' vengono sempre raggiunti. Ancora peggio va al Pescara che frana 3-1 in casa col Sassuolo pagando due errori pesanti del portiere Bizzarri: una doppietta di Matri spiana il successo agli ospiti mentre per gli abruzzesi c'è anche la beffa di un rigore sbagliato da Biraghi.

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