Giovedì, 22 Ottobre 2020
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EURO 2016

L'Italia 2 gioca male, Brady regala all'Irlanda vittoria e qualificazione

LILLE. L'Italia 2 gioca male, soffre per tutta la gara l'aggressività irlandese e nel finale si arrende ai britannici che vanno a segno con un colpo di testa di Brady. Finisce con una sconfitta azzurra la terza partita del gruppo a Euro 2016. Italia in campo gia' qualificata dall'inizio e pronta a sfidare agli ottavi la Spagna, Irlanda che se li conquista - e con merito - nel finale.

L'1-0 fa esplodere lo stadio tutto verde, esattamente come fu a Usa 94 alla prima partita del girone. Per l'Italia non e' esattamente la brutta figura paventata da Conte ma un piccolo intoppo che sicuramente dara' fastidio al ct. Un'altra Italia, in tutti i sensi.

Otto giocatori diversi, un'intesa che non c'e' - e non poteva esserci - una personalita' diversa da quelle delle prime due partite. Ma almeno la voglia di provare a vincere davvero, almeno nel secondo tempo, quella Conte l'ha vista: e' la sintesi dello 0-1 che toglie all'Italia la soddisfazione del punteggio pieno. E anche se c'è il palo a fermare Insigne nel finale, a recriminare di piu' in caso di risultato diverso sarebbe stata l'Irlanda, cui e' stato negato un rigore.

Conte invece può fare le sue valutazioni su chi ha giocato stasera: pochi lo metteranno in crisi per le scelte del 27 a Parigi, semmai le indicazioni sono arrivate per chi può subentrare a partita in corso. Per l'ultima partita senza il peso dei punti, Conte sceglie di rischiare lo stesso Bonucci, diffidato, anche a costo di perderlo per l'ottavo gia' designato con la Spagna.

E' il segnale di continuita' in un'Italia cambiata per otto undicesimi, con tanta fiducia a Bernardeschi e l'esperimento davanti Zaza-Immobile. Che per gli irlandesi, privi di Walters, non sia partita leggera e' scontata vista la voglia di conquistarsi gli ottavi, e cosi' la nazionale di O' Neill parte davvero all'arrembaggio.

Sturaro perde troppi palloni, Bonucci pressato e senza la sponda di De Rossi non riesce a rilanciare, Thiago Motta che pure corricchia a ritmo sufficiente non sfrutta mai tutto lo spazio verticale davanti. Cosi' la velocita' di Mc Clean a sinistra (dove Bernardeschi e' spesso costretto a fare il terzino) e i tanti palloni alti buttati lì in mezzo minuto dopo minuto mettono sotto pressione l'Italia.

Il primo pericolo arriva da una botta di Hendrick, nata da un anticipo errato di Bonucci, ma il tiro al 10' e' alto. Al 21' Murphy di testa su angolo impegna Sirigu, il suo volo sotto la traversa salva l'Italia: l'Irlanda si gasa. Ci prova Florenzi con un taglio per Zaza, anticipato dal portiere a terra, mentre i pericoli per la porta di Sirigu arrivano sempre dai colpi di testa: quello di Duffy sottoporta si alza sotto l'incrocio, al 31', ancora su mischia.

Il destro di Immobile che sfiora il palo al 43' e' solo un lampo, nonostante le evidenti difficolta' di controllo dei difensori irlandesi gli azzurri non riescono quasi mai a prenderli in velocità: l'eccezione a tempo scaduto, con un doppio cambio di gioco sinistra-destra-sinistra che Florenzi chiude con un lancio per Immobile, anticipato all'ultimo. Ma un minuto prima, al 44', Mc Clean aveva reclamato un rigore per una spinta in area di Bernardeschi, e forse a ragione.

La ripresa azzurra parte con un altro piglio, merito probabilmente della scossa di Conte che almeno vuole che la sua Italia la cerchi, la vittoria. In campo, basta mettere Barzagli su Mc Clean e spostare Zaza a centro dell'attacco per prospettive nuove. Cosi' al 7' e' proprio l'attaccante della Basilicata a sfiorare il gol girando di destro alto sulla traversa il buon cross di De Sciglio. Immobile e Zaza provano l'intesa pochi minuti dopo, il bel tacco del primo per il secondo non pasa di un soffio.

Le squadre si allungano e i ritmi non si abbassano, cosi' sul ribaltamento un pasticcio Floreni-Ogbonna in area regala a Coleman un pallone d'oro sprecato sulle gambe di Ogbonna stesso. Gli spazi per le ripartenze ora ci sono, basta tenere lontani gli irlandesi dall'area azzurra per ridurne la pericolosita'.

Conte prima sostitusce lo stanco Bernardeschi con Darmian, poi a un quarto d'ora dal termine Immobile con Insigne: e' segno che cerca la vittoria, e il piccolo attaccante napoletano la sfiora in pungno di minuti, via sgusciando tra i verdi fino al tiro che solo la base del palo puo' fermare. La palla buona ce l'ha anche Florenzi al 37', ma il piede non e' caldo e si fa tradire dalla zolla per un destro assai sbilenco. Si capisce che oramai la partia va a fiammate e puo' succedere di tutto, e cosi' e'. Sirigu prima salva su Hoolahan lanciato a rete con un fallo su Bonucci, poi si fa beffare dal volo di Brady lanciato dallo stesso Hoolahan. E' 1-0 e qualificazione UIranda

"Sinceramente ho poco da rimproverare ai ragazzi. E' stata una partita molto fisica e tosta su un campo ai limiti della praticabilità": non cerca scuse il ct Antonio Conte dopo il ko contro l'Irlanda. "Ho avuto le risposte che cercavo - dice a Rai1 a fine match - peccato averla persa quando pensavano di averla in pugno. Tutti hanno dato risposte positive, ora recuperiamo energie". Insigne? "L'ho fatto entrare quando si sono allargate le difese e gli spazi, ma ripeto è stata partita dura e fisica, nulla da rimproverare ai miei".

Belgio-Svezia. Grazie ad un gol di Radja Nainggolan, il Belgio ha sconfitto 1-0 (0-0) la Svezia nella terza partita del gruppo E di Euro 2016 giocata a Nizza e si è qualificato come secondo alle spalle dell'Italia. Negli ottavi di finale la nazionale guidata da Marc Wilmots affronterà l'Ungheria, domenica 26 giugno a Tolosa alle ore 21.

Questa la griglia degli ottavi di finale di Euro 2016: Svizzera-Polonia (sabato 25 giugno a Saint-Etienne, ore 15); Galles-Irlanda (sabato 25 giugno a Parigi, ore 18); Croazia-Portogallo (sabato 25 giugno a Lens, ore 21); Francia-Irlanda del Nord (domenica 26 giugno a Lione, ore 15); Germania-Slovacchia (domenica 26 giugno a Lille, ore 18); Ungheria-Belgio (domenica 26 giugno a Tolosa ore 21); Italia-Spagna (lunedì 27 a Parigi-Saint Denis, ore 18); Inghilterra-Islanda (lunedì 27 giugno a Nizza, ore 21).

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