Martedì, 27 Ottobre 2020
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EURO 2016

Troppi errori dell'Albania, la Svizzera ne approfitta e vince

LENS. Tre grossolani errori di Berisha, Cana  e Gashi spianano la strada alla vittoria alla Svizzera  nella  sfida di Lens che l'Albania gioca con dignità, perde di misura  con molte recriminazioni. Ora Petkovic si gode il primo posto  nel girone insieme alla Francia ma la sua squadra, dalle buone  possibilità, ha una gestione poco convinta della partita e  Shaqiri e Seferovic non sfruttano le varie occasioni capitate  per chiudere i conti. Ma pesano gli errori dei singoli  nell'Albania: Berisha sbaglia i tempi dell'uscita consentendo a  Schar di schiodare il risultato al 5'. Poi Cana si fa espellere  ingenuamente al 36' lasciando i suoi in dieci per un'ora. Infine  al 41'st Gashi si mangia il pari che l'Albania non  demeriterebbe.

De Biasi conferma di saper mettere bene in campo la sua  squadra, maestra nel far giocar male gli avversari. Bene Hysaj  da una parte, Dzemaili e soprattutto Sommer dall'altra in una  partita dai tanti motivi che si intersecano: le panchine  all'italiana con De Biasi e Petkovic (con un passato onorevole  nella Lazio) e i vice Tramezzani e Manicone, ex compagni  all'Inter; i due fratelli Granit e Taulant Xhaka, kosovari di  Basilea con due bandiere diverse; i tifosi albanesi che  fischiano i due avversari di origine kosovara (Behrami e  Shaqiri) e osteggiano anche i due di origine macedone Dzemaili e  Mehmedi.

Un derby con l'ombra remota di storie di fuga dalla guerra  che la favorita Svizzera comincia con vigore e sblocca al 5' per  un errore del lungo Berisha: il portiere laziale  esce male su  un angolo e si fa beffare dal difensore Schar che insacca di  testa.  Sull'onda dell'entusiasmo gli elvetici insistono e al  14' Seferovic si fa parare un tiro, poi gli albanesi crescono:  al 31' bella apertura di Hysaj che libera Sadiku in gran  velocità ma Sommer esce bene e respinge di piede. Sembra  plausibile il pari ma poi una sciocchezza di Cana al 36' spacca  la partita. Il difensore scivola e per non lasciare il pallone a  Seferovic colpisce di mano. Già ammonito, viene espulso e sulla  punizione Dzemaili colpisce il palo. L'Albania difende a tre ma  la Svizzera penetra: al 41' ancora il genoano manda di poco  fuori, poi al 43' gran tiro di Seferovic che viene respinto.  Nella ripresa si attende il colpo del ko della Svizzera e invece  caparbiamente l'Albania tiene botta cercando incursioni con  Lenjani e Sadiku. La partita poi perde d'intensità perchè  l'esperienza degli elvetici consiglia prudenza, possesso palla  per sfiancare gli avversari. Ma le occasioni arrivano: al 21'  vola Seferovic ma stavolta Berisha respinge bene di piede.  L'Albania risponde col nuovo entrato Cikalleshi imbeccato da  Hysaj, che non trova la porta.

Poi tocca a Shaqiri ma il tiro  viene parato, ma al 41' l'Albania ha la migliore occasione per  pareggiare in dieci: Gashi viene liberato in profondità, ma si  fa ipnotizzare da Sommer e gli scarica il pallone addosso per  l'ira funesta di De Biasi e del popolo albanese in tribuna. La  Svizzera senza strafare arpiona i tre punti d'esperienza: bene  Behrami, un pò sfocato Lichsteiner (che commette un fallo in  area che poteva costare un rigore). I due fratelli Xhaka, forse  emozionati, giocano una gara in tono minore.  De Biasi può  recriminare su alcune ingenuità ma l'Albania tiene il campo con  dignità e potrà togliersi qualche soddisfazione, anche se la  qualificazione appare compromessa. La Svizzera, sorniona, ha  già tre punti più della Romania e gli ottavi non sono una  chimera.

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