Giovedì, 29 Ottobre 2020
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DOPO LA TRAGEDIA

Motomondiale in lutto per Salom, polemiche sulla pista

BARCELLONA. Lutto e polemiche. È stata la  giornata del dolore al Montmelò, del lutto trattenuto, visto che  si è deciso di non spegnere i motori, all'indomani della tragica  morte nelle prove libere del collega della Moto2 Luis Salom. Il  pensiero per il giovane scomparso era negli occhi dei piloti,  nella iniziale prudenza nell'affrontare il nuovo tracciato, ma  proprio le modifiche apportate alla pista per renderla più  sicura hanno riacceso la rivalità sportiva tra i protagonisti  della MotoGp, provocando la reazione dei due portacolori della  Yamaha, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

Il mezzo secondo di  vantaggio che ha garantito la pole a Marc Marquez con la Honda  non è andato giù nel al campione in carica, secondo in griglia,  e nemmeno all'italiano, che partirà dalla seconda fila con il  quinto tempo. «La cosa importante del fine settima è quello che è avvenuto  ieri, tutto il resto è secondario - ha detto Lorenzo, maiorchino  come Salom -. Con Luis avevo un rapporto stretto, da piccoli ci  allenavamo assieme. Adesso Luis non c'è più, possiamo solo stare  vicino alla famiglia e domani dedicargli un podio o la  vittoria».

Un risultato che, a suo dire, non sarà facile, perchè  «ieri la safety commission, insieme solo con alcuni piloti, ha  fatto cambiare due curve. Le Honda ne hanno tratto vantaggio. Io  credo che la curva dell'incidente, la 12, andava cambiata prima  mettendoci tanta ghiaia, mentre la 9 non andava toccata». Anche  Rossi ha puntato il dito contro le modifiche: «Credo che Salom  abbia avuto un problema tecnico, la sua non è stata una caduta  normale. La curva 12 era comunque un punto pericoloso, come si è  visto negli anni scorsi con Antonelli, e l'intervento andava  fatto. Sulla curva 9 invece non c'erano pericoli e chi ha fatto  cambiare il tracciato ne ha tratto vantaggio».

«Comunque - ha  affermato ancora Rossi - quando succedono queste cose diventa  tutto relativo. Conoscevo poco Salom, era un giovane molto  simpatico, oggi è stata molto difficile».     Sul banco degli imputati c'è Marquez, che ieri aveva  partecipato alle decisioni della Safety Commission. «Ieri  abbiano apportato cambiamenti importanti per la sicurezza, forse  il tracciato era meglio prima ma era necessario farlo - ha  spiegato -. Io ho oggi corso rischi ma volevo questa pole per  dedicarla a mia nonna, mancata la scorsa settimana, e a Luis,  che non dimenticheremo mai». Le Honda sembrano quindi favorite  per la gara di domani, visto che le curve lente non sono adatte  alle Yamaha, ma bisognerà tener conto anche della Ducati di  Hector Barbera, che scatterà dal quarto posto, e della Suzuki di  Vinales, sesto. Attardati anche nelle qualifiche Iannone e  Dovizioso, solo ottavo e decimo con le Ducati. In Moto2, la pole  è stata conquistata dal francese Johann Zarco davanti allo  spagnolo Alex Rins e allo svizzero Thomas Luthi. Migliore  italiano Baldassarri, settimo. In Moto3 il più veloce è stato il  sudafricano Brad Binder (Ktm), che ha preceduto le Honda di  Niccolò Antonelli e dello spagnolo Jorge Navarro.

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