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Il lavoro per gli ex atleti, progetto al via. Malagò: giorno epocale

Duplice l'obiettivo: valorizzare le competenze acquisite dagli atleti nel corso della loro esperienza sportiva e creare le condizioni per facilitarne l'inserimento nel mondo del lavoro

ROMA. Oltre 5 milioni di euro per facilitare l'inserimento degli atleti nel mondo del lavoro al termine dell'attività sportiva. Una nuova stagione, come viene definita nel progetto sottoscritto dal Coni e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui convenzione nell'ambito del Programma Operativo Nazionale 'Spao - Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione' è stata presentata oggi al Centro di preparazione olimpica 'Giulio Onesti'.

Un progetto triennale finanziato con le risorse economiche messe a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul programma 'Spao', per complessivi 5,143 milioni di euro destinati a circa 2.000 ex atleti ed ex atlete: "Ma contiamo di renderlo permanente", ha assicurato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, augurandosi che sia un altro tassello "per arrivare all'inclusione, che è l'unica cosa che possiamo fare. Lo sport dà tanto ma chiede altrettanto proprio nel momento in cui gli sportivi danno il massimo nella loro attività agonistica e se perdono l'occasione, poi recuperarla è una gara dura". Per questo, "è importante ed è una cosa molto bella - conclude Poletti - che il mondo dello sport guardi non solo alla medaglia o al grande record, ma anche al futuro dei suoi atleti".

Duplice l'obiettivo: valorizzare le competenze acquisite dagli atleti nel corso della loro esperienza sportiva e creare le condizioni per facilitarne l'inserimento nel mondo del lavoro: "Questo è un momento epocale - ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, rivolgendosi al ministro -, caro Giuliano, ci hai dato una mano enorme, siamo orgogliosi di questo, non ci sono più alibi. Siamo orgogliosi di questo protocollo, useremo fino all'ultimo euro questi 5 milioni e sono sicuro che tra 4 anni già molte di queste 2.000 persone diventeranno protagoniste a vario livello all'interno del nostro ordinamento".

Tra le testimonianze degli atleti, l'olimpionica della vela e membro di Giunta del Coni, Alessandra Sensini: "Abbiamo delle qualità - le sue parole - ma a volte non sappiamo trasformarle subito partiamo uno scalino inferiore ad altri giovani che invece hanno studiato e hanno una laurea. Questo progetto crea davvero grandi opportunità".

Mentre la ex nuotatrice, Cristina Chiuso, ha posto l'accento sulle sue difficoltà: "Ora sto portando avanti solo progetti personali, ho avuto spesso i bastoni tra le ruote ma ormai per me è una sfida e sono felice che ci siano progetti come questo". In base alla convenzione, Coni avrà il compito di gestire il progetto, organizzando percorsi di formazione specialistica mirata all'inserimento lavorativo mentre il Ministero avrà il compito di monitorare l'andamento del progetto, verificandone la coerenza con gli obiettivi prefissati.

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