Lunedì, 30 Novembre 2020
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SERIE A

La Roma ferma il Napoli
Milan in crisi fischiato

Cartellino rosso per Nigel De Jong che causa il rigore realizzato da Luca Toni

MILANO. Il Napoli non sfonda il munito fortino giallorosso e un inconsueto 0-0 tra due abituali macchine da gol strappa un mezzo sorriso alla Roma ma provoca una risata fragorosa all'Inter che, in attesa di Juventus-Fiorentina, stacca i partenopei di 4 punti e la Roma di 7 in una giornata che vede il Milan fermato in casa dal Verona tra le proteste arbitrali di Mihajlovic.

Un epilogo giusto per il derby del Sud: i padroni di casa esercitano una maggiore pressione ma il gol lo segna la Roma con De Rossi. Il vantaggio viene però annullato perchè il pallone per il guardalinee è uscito al momento del cross. Il Napoli viene contenuto bene da una difesa giallorossa ben organizzata, e questo è un ottimo risultato per Garcia che supera questo momento delicato. Il Napoli non riesce a essere spumeggiante come quasi sempre e, dopo il flop di Bologna, Sarri comincia a preoccuparsi un pò. A godere è invece Mancini, lanciato verso il titolo d'inverno, anche se non sempre capiterà di trovare un avversario come l'Udinese che regala tante occasioni tutte insieme con errori madornali.

Lunga fase di studio tra le due antagoniste con la Roma che si difende bene e chiude i varchi, soprattutto nella zona di Insigne. Dzeko riceve un colpo poi non riesce a incidere, grande intensità di gioco ma la fase difensiva funziona e il Napoli non mette in condizione Higuain di ricevere occasioni ghiotte. Nella ripresa il Napoli accentua la sua pressione e la Roma  comincia a subire ma senza sfaldarsi. Hamsik sfiora il palo su una difettosa deviazione di Florenzi. Entrano Mertens e Iturbe ma è la Roma che  grida al gol: cross di Rudiger e colpo di testa vincente di De Rossi ma secondo il collaboratore dell'arbitro la traiettoria del tedesco era uscita. L'emozione
successiva la procura Szczesny che salva due volte magnificamente su Hamsik. Poi è El Kaddouri che nel recupero non riesce a trovare la porta e la gara non esprime un vincitore.

Negli incontri pomeridiani nuova deludente prestazione del Milan che si fa raggiungere dal Verona ultimo in classifica, ancora a digiuno di vittorie. Mihajlovic tuona contro l'arbitro per due gol annullati e un rigore a favore, ma i rossoneri sprecano molto ed escono tra i fischi del pubblico. Salgono in una posizione di tranquillo centro classifica Empoli e Chievo superando nettamente il Carpi e di misura l'Atalanta, che si ferma dopo un bel periodo positivo. Grandi protagonisti Toni e Maccarone, due vecchie guardie che non mollano. Toni trasforma il rigore che lascia in Milan in dieci (fallo da ultimo uomo di De Jong) mentre Maccarone con due gol e un assist maramaldeggia su un Carpi sempre più vicino al ritorno in B. Mihajlovic fallisce ancora il salto di qualità: dopo il Carpi anche il
Verona prende punti col Milan. La squadra costruisce molte occasioni che non trasforma, protesta per  alcuni errori arbitrali, ma poi non capitalizza il ritorno al gol di Bacca. Il Chievo sbaglia un rigore con Paloschi, va in vantaggio con Birsa e porta a casa tre punti con un'Atalanta che finisce in nove. In zona retrocessione il risveglio del Bologna e del Palermo complica la vita di Genoa, Udinese (dopo gli orrori difensivi  con l'Inter) e della Sampdoria se fallirà la sfida di domani all'Olimpico con una Lazio in piena crisi, a parte l'Europa
League.

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