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Vale attacca Marquez, Honda: "Sue accuse inaccettabili"

VALENCIA. «Non è l'atmosfera che volevamo vivere alla fine di una stagione incredibile. Capiamo che sia stato un giorno molto difficile per Valentino ma non possiamo accettare le forti accuse che ha mosso contro il nostro pilota e contro la Honda nelle scorse settimane e nell'ultima conferenza stampa». Shuhei Nakamoto, vicepresidente esecutivo della Honda, risponde a muso duro alle parole pronunciate ieri da Rossi, al termine del Gran Premio di Valencia, contro Marquez, accusato di aver fatto da guardaspalle a Lorenzo per danneggiarlo nella lotta per il titolo.

«Come per le accuse fatte dopo Phillip Island, non ci sono prove a supporto se non che Marc ha tolto cinque punti al rivale di Rossi per il titolo, Lorenzo - la replica di Nakamoto - Jorge ha avuto un ottimo passo per tutto il weekend, dimostrandolo col tempo della pole. Marc ha fatto fatica a stargli dietro durante la gara e sia lui che Dani hanno fatto un grande lavoro per non perdere troppo terreno. Il piano di Marc era attaccare nell'ultimo giro, come abbiamo visto molte volte in passato quando si è presentata l'opportunità, ma Dani ha aumentato il ritmo, lo ha superato e poi è andato largo, Marc è stato bravo a risorpassarlo ma queste sono le gare. Ci dispiace che Valentino non ci creda ma siamo sicuri che Marc e Dani hanno spinto al 100% per ottenere il miglior risultato per la Repsol Honda. Non possiamo accettare che queste accuse continuino a emergere di volta in volta, è la percezione di una sola persona ma non è la realtà. Speriamo che a mente fredda Rossi possa rivalutare quello che è successo e accettare che sia stata un'altra grande gara di una stagione meravigliosa e che è un peccato rovinarla», chiosa il vicepresidente Hrc.

Nell'affollatissima sede della Yamaha ieri si è presentato ai giornalisti un Valentino Rossi che tenta di tenere a bada rabbia e delusione di chi è convinto di essere stato privato di un Mondiale con l'inganno (il «biscottone» aveva infatti definito a botta calda il finale del campionato MotoGp). Ma non ci riesce. «È stato un mondiale normale fino a Motegi, poi è successo qualcosa che non ha precedenti in questo sport - esordisce - Marquez ha fatto da guardaspalle a Lorenzo, da Phillip Island ha deciso che il titolo non dovevo vincerlo io. Perchè? Chiedetelo a lui». Se delitto perfetto c'è stato, per ora manca il movente. «In Australia è stata segnata la mia sorte. Ero decisamente più veloce e potevo chiudere il discorso - è stata la ricostruzione di Rossi -. Marquez ha tenuto un comportamento  imbarazzante. Poi, quando ho saputo che qui sarei partito ultimo, ho capito non avevo più speranze. A Valencia lui ha deciso di finire il lavoro. Gli ultimi giri sono stati uno spettacolo penoso: andava al doppio della velocità di Lorenzo, eppure gli è rimasto sempre dietro. Secondo me nel casco godeva al pensiero che io avrei assistito senza poter fare nulla. Però sono contento perchè ora il suo piano è evidente a tutti». Rossi ha aggiunto di essere «sorpreso dalla posizione della Honda, che ha appoggiato la strategia dei propri piloti per far vincere una Yamaha».

La casa di Tokyo ha ribattuto che sarebbe stato Rossi a creare questo clima avvelenato. In uno sport così rischioso da simili precedenti non può nascere nulla di buono. «Ho paura di quello che potrà accadere nel 2016 - ha concordato Valentino - Uno come Marquez, che decidere di non vincere delle gare pur di danneggiare un altro pilota, non ha limiti». Ma se quelle di Rossi erano certezze più che sospetti, perchè non ha cercato di mettere sull'avviso i vertici del Motomondiale? «Gli ho detto giovedì scorso quello che sarebbe successo - l'amara risposta - Mi hanno assicurato che sbagliavo. Invece...». Resta tanta amarezza ed il «biscottone» spagnolo che sarà difficile da digerire. Ed una convivenza con Lorenzo tutta da ricostruire: «In pista il titolo l'ha meritato, ma fuori si è comportato male. In Malesia ha perso un occasione per stare zitto. Si vede che o è particolarmente stupido, o aveva la coda di paglia perchè erano d'accordo». Altro che muro nel box, l'anno prossimo la Yamaha dovrà stendere il filo spinato.

 Le accuse di Valentino Rossi a Marc Marquez di aver coperto le spalle a Jorge Lorenzo durante il Gp di Valencia e di aver fatto il 'biscottonè con il connazionale pilota della Yamaha, hanno fatto breccia nei tifosi spagnoli. Secondo un sondaggio realizzato dal quotidiano sportivo As che chiedeva se Marquez avesse veramente aiutato il connazionale ai danni del 'Dottorè, così come sostenuto da Valentino, il 51,2% ha risposto sì contro il 48,7% di no. E Rossi non ha partecipato ieri sera a Valencia al Gala organizzato dalla Federazione Motociclistica Internazionale che premiava i migliori piloti della stagione. Il pesarese si è fatto rappresentare dal direttore di Yamaha Racing, Massimo Meregalli, che ha ritirato dalle mani del presidente della Federazione, Vito Ippolito, il premio riservato al vicecampione del mondo.

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