Martedì, 18 Febbraio 2020
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Il Real non completa la rimonta, in finale va il Borussia

Nel ritorno della semifinale di Champions League, agli spagnoli non basta il 2-0: a Wembley ci saranno i tedeschi di Klopp. Stasera l’altra finalista uscirà dalla sfida fra Barcellona e Bayern Monaco

ROMA. Remontada Real Madrid? “Nein danke” firmato Borussia Dortmund. Ma che brividi. Svanisce solo nel finale il sogno del Bernabeu e di Josè Mourinho di vivere una notte magica, capace di cancellare il pesantissimo 4-1 della semifinale di andata e di portare le merengues all'epilogo Champions a Wembley. Troppo grande la supremazia fisica dei tedeschi quanto poco incisivo il forcing iniziale di Cristiano Ronaldo e compagni che non riescono a far gol subito come chiedeva alla vigilia lo 'Special Onè. A infrangere il muro issato dalla squadra di Klopp ci riescono negli ultimi minuti Benzema e Ramos, troppo tardi per capovolgere la storia di una sfida praticamente già decisa nei primi 90 minuti giocati in Germania. Finisce con un 2-0 che sa di beffa per gli spagnoli e fa remare i polsi ai gialloneri che fino all'83' erano sembrati una fortezza inattaccabile.    Gli uomini di Mourinho, incitati dal pubblico (coreografia da impazzire) e anche dallo speaker del Santiago Bernabeu che ricorda come «90 minuti siano lunghi», partono subito forte: prima grande occasione con Higuain che ben imbeccato sul lato corto dell'area di rigore, trova il piede di Roman Weidenfeller ad opporsi al suo diagonale. Buon duetto sulla destra tra Mesut Ozil e Di Maria, il tedesco penetra in area ma viene fermato da un difensore ospite, la sfera finisce sui piedi di Ronaldo che prova il destro al volo ma calcia alto. Poi sempre Ronaldo e  Ozil si divorano due clamorose occasioni per portare in vantaggio il Real e poter avviare la rimonta. Ancora qualche assalto sterile delle merengues e la forza fisica del Borussia Dortmund comincia a prevalere. Lewandowski e compagni si fanno vedere in contropiede, mentre la formazione madrilena si perde via via non riuscendo più a pungere: la prima frazione si chiude così a reti inviolate.    Si riparte con il Borussia sempre più pericoloso: Lewandowski è inarrestabile, prima manca la porta tutto solo in piena area di rigore e poi fa tremare la traversa da pochi passi. Passano dieci minuti e Mourinho tenta il tutto per tutto con un doppio cambio: dentro Benzema e Kakà al posto di Higuain e Fabio Coentrao. Il Real appare di nuovo vivace, ma andare più vicino al gol sono i tedeschi con una clamorosa occasione finita sui piedi di Gundogan, straordinaria la parata di Diego Lopez che salva miracolosamente la porta del Real. Le merengues continuano però crederci sfiorando il vantaggio con Di Maria, C7 e Kakà. Si entra negli ultimi dieci minuti del match e quando ormai nessun madridista ci sperà più arriva il gol di Benzema bravo a deviare in rete da pochi passi un cross di Ozil. Cinque minuti ed ecco il 2-0 firmato da Ramos. Come per magia la “remontada” diventa ancora possibile, il Bernabeu diventa una bolgia con le merengues in avanti fino all'ultimo secondo alla ricerca del 3-0 che varrebbe il biglietto per Wembley. Ma il terzo gol non arriva e i tedeschi possono festeggiare la conquista della finale Champions. Ad attenderli nel tempio del calcio inglese, a meno di clamorose sorprese da parte del Barcellona, uno storico derby con i campioni di Germania del Bayern Monaco.

MOURINHO MEDITA L’ADDIO. Abbiamo recuperato la credibilità in Champions con tre semifinali consecutive, sono state tre stagioni Champions fantastiche per il Real». Al termine di Real Madrid-Dortmund  Josè Mourinho parla già da ex tecnico delle merengues arrivate a sfiorare la rimonta. «A livello mentale è stato importante ma non abbiamo vinto, dovranno farlo in futuro se con me bene altrimenti diversamente. Mi piace restare dove la gente mi vuole, non preoccupatevi di me, posso camminare da solo. Real è grande e deve arrivare alla 10/a Champions».


KLOPP: MERITIAMO LA FINALE. «La finale l'abbiamo meritata». È festa in casa Borussia e non potrebbe essere diversamente perchè per la seconda volta nella sua storia il club di Dortmund conquista l'atto conclusivo della prestigiosa manifestazione, vinta nel '97 battendo la Juventus. Nonostante la sconfitta da brivido con il 2-0 maturato nel finale con il Real, i tedeschi giocheranno ancora una volta per la Coppa il prossimo 25 maggio a Londra. «Wembley» si affretta a twittare Lewandoski, l'eroe della gara d'andata, autore di uno storico poker alle merengues.   «Arrivare alla finale di Champions è un sogno che si avvera per tutti noi - le parole del difensore Mats Hummels - specialmente se si va a giocare in uno stadio come Wembley. Abbiamo ottenuto il risultato che volevamo». «Con i due gol nel finale ci hanno messo un pò di pressione - sottolinea il centrocampista del Dortmund Kevin Grosskreutz - Ma abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e che meritiamo di esserci qualificati. Non riesco a pensare a Wembley, mi sento male: ma da domani dobbiamo pensare solo alla finale». Soddisfazione grande anche per il tecnico dei tedeschi, Jurgen Klopp: «Il finale è stato serrato, il Real ha fatto un gioco molto aggressivo: ma abbiamo avuto occasioni anche noi e se avessimo segnato la gara era chiusa. Comunque, mettendo insieme andata e ritorno, noi abbiamo vinto 4-3 e dunque ci meritiamo di essere in finale». 

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