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Il doodle di Google celebra Boris Pasternak: chi era lo scrittore che rifiutò il premio Nobel

Il doodle di Google celebra oggi Boris Pasternak. Il motivo? Ricorre oggi il 131esimo anniversario della sua nascita che avvenne a Mosca il 10 febbraio 1890. Celebre scrittore, lo si ricorda sopratutto per "Il dottor Živago", ma anche per un episodio che lo ha contraddistinto. Era il 10 dicembre del 1958, quando come di consueto a Stoccolma si svolse la cerimonia della consegna del premio Nobel: mancava solo lui Boris Pasternak.

Così, quando il segretario dell’Accademia svedese pronuncio il suo nome come vincitore del premio Nobel per la Letteratura "per il suo contributo significativo sia alla poesia contemporanea che alla grande tradizione della narrativa russa", nessuno in realtà lo ricevette. Pasternak aveva infatti comunicato che non desiderava ricevere il premio che gli fu comunque assegnato.

Lo scrittore aveva ricevuto la notizia meno di due mesi prima, mentre si trovava a pochi chilometri da Mosca. Inizialmente festeggiò e inviò un messaggio alla segreteria del premio Nobel: "Immensamente grato, commosso orgoglioso, meravigliato, confuso. Pasternak".

La stampa sovietica però lo attaccò giudicandolo “un traditore”,  “una pecora rognosa” mentre l’Unione degli scrittori sovietici lo espulse. Secondo alcuni, tra i quali anche Italo Calvino, il Nobel gli era stato assegnato "con evidenti intenzioni politiche" anche se gli organizzatori del premio si affrettarono a smentire. Determinante per il premio fu "Il dottor Živago", romanzo venduto in milioni di copie e tradotto in tutto il mondo.

Dopo le polemiche, dunque, Pasternak inviò un secondo messaggio all'Accademia svedese con il quale rifiutava il riconoscimento "per il significato che a questo premio è stato dato dalla società alla quale appartengo".

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