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Coronavirus, tra truffe e fake news: così si alimenta la psicosi sui social

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In un periodo di emergenza, dove panico e paura si diffondono ancor più dello stesso coronavirus, a fioccare, soprattutto in rete, sono le bufale e le fake news ma anche le truffe. La confusione generata dalla cattiva informazione non fa che creare allarmismo e confusione in tutti coloro che ogni giorno aspettano l'ultimo aggiornamento in merito a quanto sta accadendo non solo in Italia ma in tutto il mondo.

I principali social sono invasi da falsi aggiornamenti. Tra questi la chiusura delle scuole a Catania immediatamente smentita. Segnalati su Whatsapp anche falsi contagi all’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda e in provincia di Treviso: notizie perniciose anche in questo caso non attendibili e subito smentite.

Appena smentito anche il decesso di un paziente contagiato dal Covid-19 a Brescia. "In merito alla notizia diffusa in relazione ad una morte agli Spedali Civili di Brescia - dice una nota della Regione Lombardia -, sentita la Direzione Sanitaria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, Regione Lombardia smentisce tale informazione, precisando che in tale struttura non si è verificato alcun decesso".

Diffusa anche la fake news su tre nuovi contagi individuati a Cologno Monzese. L'annuncio, senza alcun fondamento, è stato ancora una volta diffuso sui social sottoforma di pagina del Televideo in cui si legge: "Tre casi a Cologno Monzese zona rossa a San Maurizio al Lambro il sindaco Rocchi emessa ordinanza per i residenti di uscire di casa solamente per necessità". A smentire lo stesso sindaco Angelo Rocchi che con un post sulla sua pagina Facebook ha precisato: "Non ci sono casi di Corona Virus a Cologno, non ho emesso alcuna nuova ordinanza restrittiva".

Dietro l'angolo anche falsi rimedi come l'olio di origano indicato, da chi alimenta le bufale on line, come la cura perfetta al coronavirus. L'annuncio è di rivenditori senza scrupoli che su Amazon vendono al costo di 25 euro bottigliette di appena 45 milligrammi di prodotto spacciandolo come il "vaccino" capace di debellare il coronavirus. Il tutto accompagnato da 30 falsi studi sulle proprietà antimicrobiche dell’olio d’origano che dovrebbero dimostrare che “l’olio di origano elimina il coronavirus umano e frena la duplicazione nelle cellule ospiti infettate dal virus”.

Un caso di sciacallaggio come la truffa che si sta verificando in queste ore in Lombardia ai danni di ignari anziani e prontamente segnalata dalla Croce Rossa Italiana. "Ci viene segnalato che alcuni anziani hanno ricevuto strane telefonate del tipo 'siamo della Croce Rossa le veniamo a casa a fare il tampone per il Coronavirus'. Non fidatevi di chi si presenta a domicilio per controlli", si legge in un post. A cui viene aggiunta la nota: "Non esistono medici che vengono a casa vostra per fare i tamponi. Nel dubbio chiamate sempre le autorità per una verifica".

Ad incrementare la psicosi anche le fake news relative alle modalità di contagio del Covid-19. Dito puntato contro gli animali d'affezione, principalmente cani e gatti, accusati dai dispensatori di bufale di essere portatori del virus. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha pertanto diffuso una nota ufficiale con cui viene assolutamente escluso il rischio di contagio a partire dagli animali per prevenire casi di violenze e abbandoni indiscriminati.

"Nel caos delle informazioni parziali e inesatte che sono state diffuse fino ad oggi, molte persone si sono convinte che il virus possa essere trasportato e veicolato dai nostri animali domestici e questo potrebbe portare a un elevato numero di abbandoni o rinunce di proprietà sulla scia del panico e dell’isteria collettiva che rischia di diffondersi. A tal proposito - si legge nella nota della LNDC - è bene ricordare quanto affermato molto chiaramente dall’Istituto nazionale di malattie infettive Spallanzani, dall’Istituto superiore della Sanità e dal Ministero della Salute su questo argomento: 'Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus'. Ovviamente - prosegue - bisogna seguire le norme igieniche di base, come sempre del resto, e lavarsi le mani con acqua e sapone dopo aver interagito con loro e prima di portarsi le mani alla bocca o sul viso. La stessa norma va sempre seguita quando si maneggiano cibi crudi. Si tratta comunque di una regola che andrebbe applicata in qualunque contesto, non solo in questo frangente".

E conclude: "LNDC quindi invita quindi tutti i proprietari di animali a non farsi prendere dal panico o da paure irrazionali che non hanno alcun fondamento scientifico. I nostri familiari a 4 zampe sono e restano sempre i nostri migliori amici".

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