Mercoledì, 12 Maggio 2021
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I DATI

Aumentano i minori in comunità, la Sicilia ha il primato

garante dell'infanzia, minori stranieri non accompagnati, Sicilia, Società

ROMA. Aumentano in Italia i minorenni che vivono fuori dalla propria famiglia di origine, ospiti delle 3.352 comunità presenti su tutto il territorio nazionale.

Alla fine del 2015 sono 21.035, contro i 19.245 dell’anno precedente (+9,3%). Sulle «oscillazioni» incide l'aumento degli arrivi di minori stranieri non accompagnati nel nostro Paese. Lo rileva l’Autorità garante per l’Infanzia e l'adolescenza, che oggi ha presentato la pubblicazione «La tutela dei minorenni in comunità. La seconda raccolta dati sperimentali elaborata con le procure della Repubblica presso i tribunali per i minorenni».

«I dati - ha spiegato la garante Filomena Albano durante un incontro a Roma - rispecchiano la situazione esistente, sono una fotografia aggiornata e completa della situazione dei ragazzi fuori famiglia. Alcune oscillazioni rispetto alla precedente rilevazione sono comprensibili alla luce del fatto che sono aumentati i ragazzi di origine straniera nel nostro paese e questo giustifica la prevalenza del genere maschile, la prevalenza della fascia adolescenziale e il fatto che la Sicilia rappresenti la regione dove i ragazzi sono prevalentemente collocati».

Secondo la rilevazione, i maschi rappresentano il 68% (erano il 65,8% nel 2014) degli ospiti, i 14-17enni il 61,6% (57,2%) e gli stranieri il 48% (42,8%). I minori sono collocati soprattutto in Sicilia (21,5%; il 33,9% dell’accoglienza in comunità di minori non accompagnati avviene in questa regione); seguono Lombardia (12,1%) e Campania (10%).

A fronte dell’aumento dei 14-17enni, diminuisce in un anno l'incidenza dei bambini con meno di 6 anni (13,2% rispetto al 15% del 2014), di quelli tra 6 e 10 (12,8%; 14,1%) e dei ragazzi nella fascia 11-13 (12,4%;13,8%).

Il collocamento in comunità (aumentate del 5% in un anno) è stato disposto soprattutto dall’autorità giudiziaria (57,8%) e solo nel 13,7% dei casi da quella amministrativa (servizi sociali) con il consenso dei genitori (o del tutore); nel 28,5% non viene data precisa indicazione a riguardo. Il 23% (26,4% nel 2014) vive in comunità da più di 24 mesi; i ragazzi tra i 18 e i 21 anni sono 1.940, in diminuzione rispetto al 2014 (2.072).

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