Giovedì, 22 Ottobre 2020
stampa
Dimensione testo

Società

Home Società Testa triangolare come ET, nell'ambra un insetto vissuto 100 milioni di anni fa
LA SCOPERTA

Testa triangolare come ET, nell'ambra un insetto vissuto 100 milioni di anni fa

Sicilia, Società
Foto archivio

ROMA. La testa grande e triangolare ricorda quella di ET e al primo sguardo sembra una creatura aliena, ma è un insetto vissuto sulla Terra 100 milioni di anni fa e rimasto intrappolato nell'ambra. È così diverso da tutti gli insetti finora noti che per classificarlo è stato individuato un nuovo ordine, un evento rarissimo nella storia della biologia.

Scoperto nelle miniere della Valle di Hukawng della Birmania dai ricercatori dell'Oregon State University, l'insetto è stato scoperto nelle miniere della Valle di Hukawng della Birmania o Myanmar.

«Questo insetto ha una serie di caratteristiche che non corrispondono a quelle di tutte le altre specie di insetti note», ha detto l'entomologo George Poinar, dell'Oregon State University, esperto di forme di vita animale e vegetale trovate nell'ambra. «Non avevo mai visto nulla di simile - ha aggiunto - sembra essere unico nel mondo degli insetti, e dopo molte discussioni abbiamo deciso che doveva prendere il suo posto in un nuovo ordine».

Così l'insetto è stato assegnato all'ordine degli Aethiocarenodea, e la sua specie è stata chiamata Aethiocarenus burmanicus, in riferimento al luogo dove è stato scoperto, la Birmania o Myanmar. Questo piccolo insetto senza ali, probabilmente viveva nelle fessure della corteccia degli alberi, alla ricerca di acari, vermi o funghi per nutrirsi.

Forse la sua caratteristica più insolita, ha detto Poinar, era la testa triangolare con gli occhi sporgenti, e il vertice del triangolo situato alla base del collo. Questa caratteristica è unica e avrebbe dato a questa specie la capacità di ruotare la testa di lato e avere una visione a 180 gradi.

L'insetto aveva inoltre un corpo lungo, stretto e piatto, con zampe lunghe e sottili. Probabilmente riusciva a spostarsi molto rapidamente e si difendeva dai predatori grazie a una sostanza chimica, che produceva con le ghiandole che aveva sul collo.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X