Giovedì, 29 Ottobre 2020
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Olimpiadi Rio, pollo e tacchino alleati degli atleti: ne consumeranno 90 chili a settimana

ROMA. Piatti leggeri e digeribili, con un giusto mix tra proteine e carboidrati. Per essere vincenti alle Olimpiadi, al via venerdì in Brasile, anche la dieta degli atleti giocherà un ruolo fondamentale. E se è vero che ogni sport ha le sue peculiarità, per tutti i nostri campioni pollo e tacchino si rivelano alleati, tanto che sulle tavole dei nostri olimpionici, secondo una stima di UnaItalia, l'associazione di riferimento della filiera avicola, ne saranno consumati circa 90 kg a settimana. Insieme a pasta, pesce e verdure.

Per chi pratica discipline come la ginnastica artistica è importante avere una particolare composizione corporea, che privilegi la massa magra con dei valori di massa grassa che devono essere molto contenuti. «È consigliabile bere almeno due litri di liquidi al giorno, incrementare il consumo di frutta e verdura, e di alimenti ricchi di vitamina E, come l'olio extravergine d'oliva - dice M. Lorena Tondi, biologa nutrizionista - Tra le proteine di origine animale sono preferibili le carni bianche, perchè meno ricche di grassi e più digeribili, da alternare con pesce, uova, latte e derivati, e con proteine di origine vegetale (es. legumi)».

"Le differenze fondamentali tra l'alimentazione di un atleta e quella della popolazione generale riguardano l'aumentato fabbisogno di liquidi degli atleti per reintegrare le perdite che avvengono con la sudorazione e una maggiore richiesta di energia - spiega Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport - Per quanto riguarda gli alimenti proteici, sono da preferire quelli con il più alto valore proteico e il minor contenuto di grassi, come carni bianche, bresaola, pesce, prosciutto crudo magro, albume dell'uovo - continua il medico dello sport - Pollo e tacchino hanno, in particolare, una composizione in amminoacidi molto favorevole, in grado di fornire un elevato apporto di lisina, istidina e arginina, oltre che di aminoacidi ramificati (valina, leucina e isoleucina).

Vantaggiosamente ridotto è, inoltre, il loro contenuto in grassi (da 1 a 6 grammi per 100 grammi di prodotto, a seconda delle parti utilizzate) e in colesterolo (50-60 mg/100 g). Per quanto riguarda la quantità giornaliera raccomandata di proteine, sia per gli atleti di forza sia per quelli di  resistenza, si va da 1,2 fino a 2 g per ogni chilo di peso corporeo desiderato".

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