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IL DECRETO

Niente patente per chi soffre di apnee notturne

ROMA. Non potranno avere la patente nè rinnovarla chi soffre di apnee notturne o disturbi neurologici.

È quanto prevede il decreto del Ministero delle Infrastrutture, che recepisce una direttiva europea dello scorso anno e che obbligherà coloro che richiederanno il rilascio della patente per la prima volta o quelli che dovranno rinnovarla, a sottoporsi a test medici sulla presenza della sindrome delle apnee ostruttive del sonno, il cui acronimo universalmente utilizzato è Osas.

Solo la diagnosi di Osas di grado moderato o grave associata a sonnolenza diurna, condiziona temporaneamente l'idoneità psicofisica. Il decreto prevede peraltro che, con un adeguato trattamento sanitario che possa migliorare le condizioni dell'autista, si possa concedere l'idoneità alla guida. Il decreto legge rappresenta una prima fondamentale risposta al problema della sonnolenza e ai colpi di sonno alla guida.

Infatti da una recente ricerca scientifica di una equipe italiana coordinata dal neurologo Sergio Garbarino, si evince che ogni anno in Italia l'Osas, provoca oltre 17.300 incidenti stradali, con più di 250 morti e 12.200 feriti, senza dimenticare gli enormi costi socio-sanitari calcolati in circa 1,5 milioni di euro l'anno soltanto per il nostro Paese.

«L'OSAS - spiega Garbarino - rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata nella popolazione generale, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete. L'elevato impatto socio-sanitario ha indotto l'Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall'Italia grazie al lavoro di due commissioni ministeriali (Ministero Salute e Ministero Infrastrutture e Trasporti) a cui ho partecipato attivamente in collaborazione con altri colleghi esperti di altre discipline. È un passaggio di alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade e la salute dei cittadini»

I più recenti dati epidemiologici indicano che l'OSAS di grado moderato e grave ha una diffusione nella popolazione adulta pari a circa il 50% nell'uomo e circa il 23% nella donna. L'OSAS non è solo causa di eccessiva sonnolenza, ma rappresenta anche un fattore di rischio ed è spesso associata alle principali patologie del mondo occidentale, quali obesità, sindrome metabolica e diabete, infarto del miocardio, ictus, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, disturbi cognitivi ed insufficienza respiratoria.

La diagnosi precoce e l'ottimale trattamento dell'Osas rendono possibile prevenire la comparsa di tali diverse patologie o di migliorarne il controllo.

© Riproduzione riservata

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