Martedì, 24 Novembre 2020
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ABITUDINI A TAVOLA

I bimbi italiani non fanno colazione, la ricerca: colpa dei ritmi frenetici

ROMA. In Italia meno della metà del totale dei 6,3 milioni di bambini tra i 3 e i 13 anni fa tutti i giorni una colazione che prevede alimenti e bevande, 2,6 milioni di bambini la fanno qualche volta e 1,2 milioni non la fanno quasi mai.

Qualcosa cambia durante il weekend quando il numero di bambini che fa colazione sale a 4,1 milioni (65% del totale).

Rimangono comunque 3,5 milioni di bambini che non mangiano o non bevono a colazione. È quanto evidenzia una ricerca di GfK. Oggi la colazione è riconosciuta come il pasto più importante nella giornata. Le famiglie italiane dichiarano di seguire un'alimentazione sana ed equilibrata e sono consapevoli che questa debba includere una colazione varia e bilanciata, ovvero che contenga carboidrati (cereali, pane, biscotti, ecc), proteine (latte e derivati), vitamine e minerali (frutta).

Tuttavia, secondo quanto rilevato da GfK, gli attuali ritmi di vita frenetici delle famiglie rischino di incidere anche sulla prima colazione e sulle sue modalità di consumo.

La fretta è il grande ospite indesiderato. Sono infatti sempre meno le famiglie che riescono a dedicare tempo di qualità per la colazione, a cui oggi si concede poco più di 8 minuti.

Come poi evidenziato da una recente indagine qualitativa condotta da Kellogg su gruppi di bambini dai 6 ai 14 anni, la maggior parte delle colazioni dei bambini è fatta in solitudine. La domenica lo scenario cambia in meglio: il 44% dei bambini (2,8 milioni) mangia e beve a colazione insieme alla famiglia. In Italia tanti bambini non fanno una colazione sana e bilanciata a causa di abitudini alimentari non corrette, ma molti altri non possono farla per indigenza. Infatti oltre 4,1 milioni di persone si trovano in uno stato di povertà assoluta e di queste oltre 1 milione sono minori.

«Una colazione varia e bilanciata aiuta un bambino ad assumere la giusta quantità di carboidrati, proteine, vitamine e minerali per cominciare bene la giornata - ha dichiarato Kati Kaskeala Corporate Communications and SustainabilityDirectorKellogg Southern Europe - In Kellogg crediamo nel valore e nel diritto alla prima colazione e con il nostro programma di responsabilità sociale Breakfasts for BetterDays? da circa 20 anni continuiamo ad aiutare i bambini e le famiglie più bisognose in tutto il mondo. In Italia, insieme a Banco Alimentare abbiamo pensato ad una collaborazione efficace e duratura che possa veramente aiutare i bambini in stato di necessità in tutta Italia».

Dopo la donazione di 6 milioni di porzioni di cereali e snack per la prima colazione alle 21 sedi di Banco Alimentare nel corso del 2015, nel 2016 Kellogg donerà 200 mila euro per aiutare i 135 mila bambini assistiti dalle strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare a ricevere una prima colazione nutriente.

© Riproduzione riservata

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