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I carciofi di Gela salvano le cicogne: "È la colonia più grande d’Italia"

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Il numero di involi di giovani esemplari è salito a cento: è stato superato il record dello scorso anno. Dal 2000 trovate le condizioni ideali per riprodursi e allevare i piccoli. Popolazione sulle 37-40 coppie

GELA. Cresce la famiglia di cicogne bianche, quest'anno, alla Piana di Gela. Sale a 100 il numero di involi di giovani esemplari che i volontari della Sezione LIPU di Niscemi hanno documentato: «Abbiamo superato il record dei 93 involi del 2014 - racconta Manuel Zafarana, delegato della Sezione e coordinatore regionale del gruppo nazionale Cicogna LIPU -. Le abbiamo affettuosamente chiamate "La Carica delle 100". La popolazione sembra stabile e si aggira intorno alle 37-40 coppie. Le nidificazioni sono avvenute sui tralicci di media tensione della rete elettrica, seguendo due linee in corrispondenza dei fiumi Gela e Maroglio».

La Piana di Gela si conferma essere, così, uno degli ambienti siciliani più adatti all'insediamento delle cicogne. Dagli anni 2000-2001, infatti, la specie ha trovato le condizioni ideali per riprodursi e allevare i piccoli. «La presenza di colture diversificate e ampi spazi per il pascolo - prosegue Zafarana - favorisce la varietà della microfauna e, di conseguenza, permette un'ampia disponibilità alimentare. La cicogna, che si nutre principalmente di ortotteri, cioè piccoli insetti, anfibi, rettili e micro mammiferi, trova in queste zone l'ambiente perfetto per nidificare e, dalle originarie coppie, in dieci anni si è assistito ad un elevato aumento della popolazione, che ha portato alla nascita della colonia più grande d'Italia, sviluppatasi in maniera completamente spontanea, senza l'intervento e l'aiuto dell'uomo». Diversità di habitat, quindi, ma anche di colture estensive, che danno vita ai cosiddetti mosaici agrari. Nel tempo, per il proliferarsi della specie, si sono rivelati importanti anche i carciofeti della Piana di Gela, gli incolti e le zone umide.

Le cicogne, arrivate già a gennaio, hanno iniziato a deporre le uova nel mese di marzo. I primi involi sono stati osservati a metà giugno, ma i volontari hanno assistito anche alla nidificazione di due coppie tardive, una delle quali ha portato all'involo due cicogne a metà agosto. Il simpatico volatile, simbolo della famiglia, ha attirato l'attenzione non soltanto di appassionati e curiosi, ma anche degli esperti del Max Planck Institute di Costanza, che hanno installato un dispositivo satellitare sul dorso di 7 esemplari: «Questo Gps - continua il delegato della LIPU di Niscemi - permette di seguire gli spostamenti delle giovani cicogne, che, per adesso, sono state localizzate solo in Sicilia. Tra di loro c'è Marte, che staziona vicino a Mazara del Vallo, e Giove, che ha deciso di visitare la Riserva Naturale del Simeto, in provincia di Catania. Le altre cicogne, invece, si trovano alla Piana di Gela».

Le cicogne di Gela sono le prime in Italia a essere state dotate di questi dispositivi. Un passo che si è rivelato fondamentale per lo studio sulla migrazione e sulla dispersione giovanile di questi animali. Il progetto è cominciato a giugno, in collaborazione con le università di Pisa e Catania, e con ENEL Distribuzione. Le rotte degli uccelli sono state archiviate sul sito www.movebank.org, un database online internazionale per il movimento degli animali, creato per aiutare i ricercatori a condividere e analizzare i dati. «L'iniziativa è stata un successo e ha attirato tantissimi amanti della cicogna - conclude Zafarana -. Inoltre, a breve, la città di Niscemi sarà protagonista di un evento importante: i volontari LIPU, infatti, con il patrocinio del Comune, installeranno delle tabelle di benvenuto all'ingresso della città con scritto ”Città delle cicogne”. Quindi, teneteci d'occhio sulla nostra pagina facebook LIPU Niscemi, o sul sito www.lipuniscemi.it».

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