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La sonda Cassini pronta a incontrare la luna di Saturno Dione

L'appuntamento è oggi 17 agosto (alle 20,33 ora italiana), quando la sonda raggiungerà la distanza minima di 474 chilometri per catturare nuove immagini della superficie ghiacciata di questo mondo alieno

ROMA. Vulcani di ghiaccio e geyser: sono alcune delle sorprese che la sonda Cassini potrebbe trovare su Dione, una delle più grandi delle 62 lune di Saturno.

L'appuntamento è oggi 17 agosto (alle 20,33 ora italiana), quando la sonda raggiungerà la distanza minima di 474 chilometri per catturare nuove immagini della superficie ghiacciata di questo mondo alieno.

''Dione è sempre stato un enigma: immaginiamo che sia una luna attiva, cioè con un'attività geologica, perché notiamo la presenza di un'atmosfera transitoria. Ma non abbiamo mai trovato la prova schiacciante di questi fenomeni'', ha detto Bonnie Buratti, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. ''Questo passaggio ravvicinato - ha aggiunto - è l'ultima possibilità che abbiamo per scoprirli''. Le prove che cercano i ricercatori sono vulcani di ghiaccio o geyser.

Quello del 17 agosto è l'ultimo passaggio ravvicinato a Dione previsto dalla missione, nata dalla collaborazione tra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). In precedenza, la sonda ha incontrato altre quattro volte Dione per osservare ad alta risoluzione le regioni luminose scoperte dalla sonda Voyager e la sua vista 'acuta' ha rivelato che sono un sistema di canyon intrecciati. Questa volta dati e immagini, che arriveranno a un paio di giorni dall'incontro, aiuteranno ad analizzare la struttura interna di Dione e a confrontarla con quella delle altre lune di Saturno. Durante il passaggio ravvicinato gli strumenti di Cassini daranno una 'sbirciatina' al polo Nord di Dione, catturando immagini ad alta risoluzione. Lo spettrometro di Cassini osserverà anche le regioni della luna ghiacciata che hanno anomalie termiche, perché intrappolano più calore di altre.

Cassini andrà inoltre a caccia delle particelle di polvere emesse da Dione, possibili spia della presenza di geyser.
Gli avvicinamenti mirati come questo, rileva la Nasa, richiedono manovre complesse per guidare con precisione il veicolo spaziale verso il percorso desiderato sulla luna. In questo caso, le manovre che hanno messo la sonda sulla strada giusta per incontrare Dione sono cominciate il 9 agosto.

Cassini è in orbita intorno al pianeta degli anelli dal 2004. Dopo i nuovi passaggi ravvicinati alle lune Titano ed Encelado, programmati per la fine del 2015, la sonda si preparerà al gran finale. La missione è infatti giunta al suo ultimo anno di attività e chiuderà in bellezza 'tuffandosi' ripetutamente negli anelli di Saturno per osservarli da vicino.

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