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I robot potranno "colonizzare" altri pianeti

ROMA. I robot potranno 'colonizzare' altri pianeti e lavorare in modo autonomo: lo indicano le simulazioni
realizzate dal gruppo di ricerca dell'università belga di Lovanio, coordinato dall'italiano Eliseo Ferrante.
L'esperimento, pubblicato sulla rivista PLoS Computational Biology, indica che i robot potrebbero essere completamente autonomi e svincolati dal controllo dell'uomo in virtù delle stelle leggi che controllano la selezione naturale, formulate dal padre dell'Evoluzionismo, Charles Darwin.

«L'idea - ha detto Ferrante - è arrivare alla completa autonomia dei robot. Uno degli scenari possibili nei quali potrebbero essere utilizzati dei robot autonomi è, per esempio, raccogliere minerali su altri pianeti». Per questo, ha aggiunto, bisogna fornire ai robot gli strumenti necessari per diventare autonomi.

Nella ricerca, alla quale ha collaborato anche Marco Dorigo, della Libera università di Bruxelles, sono state applicate al comportamento dei robot leggi analoghe a quelle della selezione naturale. In base ad esse le macchine sono riuscite ad organizzarsi in gruppi e a dividersi i compiti in modo autonomo e in un ambiente sconosciuto agli ingegneri che le hanno progettate, proprio come potrebbe accadere nel caso
dell'esplorazione di un pianeta.

Nella simulazione i ricercatori hanno preso come modello l'organizzazione degli insetti sociali, come formiche, api e termiti. In particolare si sono ispirati alle formiche Atta. Grazie ad una ferrea organizzazione del lavoro, osserva Ferrante, «alcune formiche si specializzano nel far cadere le foglie, altre le raccolgono e le portano nel nido, altre ancora fanno l'intero lavoro tutto da sole».

Nella simulazione, condotta al computer, i ricercatori hanno programmato i robot virtuali per lavorare in modo simile alle formiche Atta ed hanno osservato che anche le macchine cominciano ad organizzare il lavoro suddividendolo in sotto-attività. È la prima volta, osservano gli autori della simulazione, «che nei robot viene riprodotta a partire da zero l'evoluzione di un comportamento collettivo capace di assegnare compiti e nello stesso tempo eseguirli».

© Riproduzione riservata

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