Domenica, 25 Ottobre 2020
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LO STUDIO

Emissioni di metano ridotte grazie al mangime delle mucche

ROMA. Un additivo al mangime delle mucche da latte può ridurre del 30% le loro emissioni di metano, uno dei gas climalteranti. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. L'inibitore del metano è il nitrossipropanolo, che secondo gli esperti favorisce l'aumento di peso corporeo degli animali e non inficia la produzione di latte.

Stando alla Fao, a livello globale gli allevamenti producono il 44% delle emissioni di metano causate dalle attività umane. Il gas a effetto serra si forma nel rumine, uno dei tre prestomaci dei ruminanti, a causa della fermentazione generata da microorganismi che aiutano la digestione, e gli animali devo espellerlo per sopravvivere. Il nitrossipropanolo blocca un enzima necessario a catalizzare l'ultimo step della creazione di metano nel rumine.

I ricercatori hanno testato l'additivo su 48 mucche di razza frisona per tre mesi, ottenendo una riduzione delle emissioni di metano pari a circa un terzo, insieme a un aumento di massa corporea dell'80% rispetto alle vacche nutrite con mangime normale. Il motivo, spiegano gli esperti, è che l'espulsione di metano - tra i 450 e i 550 grammi al giorno - rappresenta una perdita di energia per il bestiame, e l'aumento di peso è favorito proprio dall'energia risparmiata.

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