Venerdì, 21 Febbraio 2020
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Arriva la primavera: picco di mal di testa tra gli adolescenti

ROMA. La primavera e' ufficialmente iniziata, quest'anno un giorno in anticipo, rispetto agli anni passati. E con l'arrivo della bella stagione, tra marzo e giugno, aumentano anche la frequenza delle emicranie, la malattia neurologica genetica più diffusa tra i piccoli. In Italia colpisce circa 10 bambini su 100. Il suo sintomo più conosciuto, la cefalea o mal di testa, tipico anche di altre patologie (ad esempio influenza, riniti, faringiti) in età pediatrica ha un'incidenza ancora più alta: ne soffre oltre il 40% dei bambini. La percentuale raddoppia nell'adolescenza, arrivando a colpire fino all'80% dei ragazzi. Lo riscontra l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sulla base anche di un incremento delle visite in questo periodo aumentate del 15% rispetto ai mesi precedenti.

"Questo accade perché gli emicranici sono molto sensibili a qualsiasi tipo di cambiamento: sbalzi termici importanti e repentini nell'arco della stessa giornata o da un giorno all'altro, l'alternanza sole/pioggia tipica di questo periodo dell'anno, ma anche modificazioni del ritmo sonno/veglia risultano particolarmente svantaggiosi per chi combatte con questo disturbo"."In caso di cefalee ricorrenti la prima cosa da fare - sottolinea Massimiliano Valeriani, responsabile del Centro Cefalee del Bambino Gesù - è rivolgersi al pediatra di famiglia per provare a capire se il mal di testa è espressione di emicrania (è così nel 60% dei casi), o sintomo di altre malattie come le infezioni delle vie aeree o di patologie cerebrali potenzialmente serie. Il secondo passo è contattare un Centro specializzato".

 

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