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Amaro, acqua di betulla, grano verde freekeh: i sapori trend del 2015

ROMA. Sebbene non sia considerato il più seducente dei sapori, l’amaro dominerà nei piatti, nei cocktails e perfino nei dessert consumati in Europa per il 2015. Berremo, inoltre, acqua di betulla e, dopo la quinoa e il kamut, scopriremo il grano verde freekeh. Fra i comfort food più familiari, invece, ameremo di nuovo il vecchio Vermouth e le note agrumate anche nei dolci. Al ristorante chiederemo le ‘eco-credenziali’ prima di sederci, i camerieri saranno più rari e gestiremo col telefonino menù e conto, comodamente seduti al tavolo o ancora prima di arrivare al ristorante.

Nuovi sapori e comportamenti a tavola previsti per l’ anno appena cominciato (e per i successivi) sono stati fotografati da 2 ricerche condotte recentemente dall’agenzia di ricerche di mercato globale, l’inglese Stylus, e dal colosso delle materie prime alimentari Bell Flavors & Fragrances Europe.

Si prevede un fondo di amaro anche nei dolci e la bruciacchiata francesissima crème brûlée, col nostrano tiramisù al caffè, scalzeranno il domino dei dessert al cuore di cioccolato in tutta Europa, secondo l’indagine Bell. Ingrediente chiave la melassa di melograno, usata come condimento per insalate ma anche sull’arrosto della domenica per dargli una punta di amarognolo. “Sapori amari per eccellenza anche il lime, il pompelmo, la bardana e la cicoria, da bilanciare con altri ingredienti per creare un piatto inusuale, molto gradito” – sottolinea Josh Katz, chef del Berber & Q, grill house nord africana che aprirà questa primavera a Londra, al The Independent dei giorni scorsi.

Fra i comfort food rivisitati domineranno i toni di acero e limone per dolciumi, gelati e cioccolatini, insieme a sapori più innovativi come arancia rossa, pompelmo e mandarino. Il piemontese Vermouth torna in auge e i locali trendy di Londra l’hanno già messo in cima alla lista dei drinks. Come berlo? “Nei cocktails o semplicemente con ghiaccio oppure con una spruzzata di soda per mitigarne la dolcezza” spiega all’Indipendent Hugo Thurson, general manager di Jago Restaurant, appena aperto a Londra.

Leader negli scaffali dei supermercati europei sarà la ‘sriracha’, anche detta ‘siracha’, salsa dolce piccante thailandese che combina spezie con aglio e peperoncino. Ha già spopolato fra gli chef e i blogger americani e si prevede contagerà gli spuntini del Vecchio Continente, sostengono gli esperti Bell. Nei prossimi anni, inoltre, pare che andrà per la maggiore uno snack a base di pancetta e sciroppo d’acero che unisce il dolce al salato. Fra le bevande è in arrivo l’acqua di betulla, linfa ricca di elettroliti e potassio. Fra i cereali si prevede un boom del grano verde freekeh (o farik), già presidio Slow Food quello libanese, che conquisterà i consumatori europei più salutisti. Raccolto prima della maturazione e tostato, la mania per il freekeh supererà l’ossessione esplosa negli ultimi anni per la quinoa e il kamut.

Più proteico e ricco di vitamine e minerali, ha un sapore nocciola affumicato ed è stato già introdotto negli scaffali dei supermarket di nicchia ” - precisano gli analisti di Stylus. Nuove abitudini si sommeranno ai sapori e – segnala l’agenzia Stylus – le eco-credenziali faranno la differenza fra ristoranti: le strategie vanno dal fare ordinare il menù con 24 ore di anticipo per ridurre gli sprechi, al donare gli scarti dei caffè di bar e ristoranti per farne fertilizzanti per gli orti. Nei ristorati più ‘eco’ si potranno gustare insetti invece che bistecche, in attesa che si festeggi la prima settimana ‘Meat Free’ prevista a fine marzo a Londra. Infine le app invaderanno il mondo della ristorazione e dal proprio telefonino si ordinerà il menù e si pagherà anche il conto che, come la benzina al self-service o la prenotazione dei taxi con Uber, si immagina sarà scontato.

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