Venerdì, 13 Dicembre 2019
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LO STUDIO

I geni per una lunga vita non garantiscono una buona salute

ROMA. Anche se si possiedono i geni per una vita lunga, o si riesce a ricrearne l'effetto come si sta cercando di fare nei laboratori di tutto il mondo, non necessariamente gli anni in più saranno in buona salute. Lo afferma uno studio dell'università del Massachussets pubblicato da Pnas, secondo cui alcuni vermi nematodi geneticamente predisposti per essere più longevi hanno passato il periodo 'aggiuntivo' di vita inattivi e con una minore resistenza allo stress ossidativo delle cellule. «Lo studio rivela che se vogliamo trovare i geni che ci aiutino a rimanere fisicamente attivi con l'età, quelli che ci permettono di giocare a tennis a 70 anni come se ne avessimo 40, dobbiamo guardare oltre la semplice longevità - spiega Heidi Tissenbaum, l'autore principale -. Dobbiamo iniziare a guardare a nuovi geni, che possono garantire la 'vita in salute'».

Diversi studi hanno individuato nel nematode Caenorhabditis elegans, quello studiato nella ricerca, e in altri animali 'semplici' come il moscerino della frutta dei gruppi di geni che hanno analoghi nei mammiferi e che garantiscono una vita più longeva. Quelli analizzati però hanno mostrato che le varianti genetiche selezionate per la longevità passano una percentuale maggiore della vita con una funzionalità fisica minore del 50% rispetto a vermi 'normali', inoltre alcuni indicatori di salute, come la resistenza allo stress ossidativo, sono risultati peggiori.

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