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LA PAROLA AGLI ESPERTI

Giochi giusti per ogni età, i consigli per non sbagliare: ecco i regali per la crescita dei figli

ROMA. Il gioco è una cosa seria. Al di là delle mode e degli input pubblicitari c'è da sottolineare il valore dei giocattoli nella crescita dei figli e quanto sia importante il dono giusto rispetto all'età e alle esigenze reali di ciascun bambino. Attraverso il gioco i bambini sviluppano la loro identità, sperimentando il mondo adulto, costruendo la loro visione della realtà.

0-3 anni: il gioco ha a che fare con i sensi, udire, vedere, toccare, sperimentare con l'acqua. I piccoli amano ripetere i propri gesti senza stancarsi. i giochi giusti in questa età sono quelli che rispondono al bisogno di ripetizione e alla graduale conquista della padronanza del gesto. Tuttavia, segnalano gli esperti della Città del sole, occorre introdurre anche la rottura della routine, con giochi che strappino il sorriso, stupiscano. Ecco così le qualità sonore del legno, la delicatezza del cotone, la leggerezza della plastica: ogni materiale nella sua versione nobile ha un ruolo ben preciso a questa età. Spetta ai genitori, in questa prima fase, introdurre al gioco con gesti semplici e ripetitivi:un sonaglio che gira, due soli che ruotano su loro stessi, un delicato carillon che invita al sonno. Non serve sbalordire il neonato con luci e suoni:tutto per lui in questi primi anni è stimolante e i giochi basilari che nascondono il segreto meccanismo della legge di causa ed effetto sono alla fine più prodigiosi degli effetti prodotti da pile nascoste.

3-6 anni: è l'età dei giochi per antonomasia, i bambini a quest'età sono una plastilina alla scoperta di tutto. Costruzioni, disegni, fare musica e teatro, muoversi, fare per finta, scoprire, creare, immaginare. Ormai il bambino parla, è coordinato e il gioco in questa fase deve modellarsi sulla loro personalità più che mai. Trenini, strumenti musicali, i cubi con la costruzioni, le fattorie... Le costruzioni in particolare sono, in un certo senso, "il"gioco per antonomasia, perché rappresentano il naturale istinto a costruire-e distruggere-dei bambini. Molte le possibilità:legno o plastica, cubi o assicelle. Dai 3 anni il bambino si lancia nella creazione senza alcun progetto e solo alla fine attribuisce identità al suo prodotto. Altrettanto essenziali altri giochi:inventare storie con personaggi e animali, giocare assieme e comunque sempre far per finta.

6-9 anni: l'età delle scoperte. In questi anni alle personalità di ogni bambino si aggiungono diverse inclinazioni da lasciare esprimere liberamente senza influenzarli. E' l'età delle costruzioni fantastiche, del gioco che diventa conoscenza, dei progetti audaci. Costruzioni, tecniche, esperimenti, movimento e abilità. Dagli incastri ai trasformer, dalle imitazioni dei mestieri al caleidoscopio, dal mappamondo al piccolo chimico. Età del gioco strutturato e consapevole:le regole sinora baldanzosamente violate, divengono intoccabili. Inoltre, acquisita piena padronanza motoria, il bisogno di affinare le proprie abilità porta il bambino a intraprendere sfide manuali sempre più ardite, con labirinti, dardi, boomerang. Si approfondiscono le tecniche per decorare materiali, per creare, piegare, incollare. Infine gli esperimenti, per capire il funzionamento degli oggetti che ci circondano.

9-12 e 12-14 anni: curiosità e interessi, il gioco a quest'età diventa momento di socializzazione. Tra i 9 e i 12 anni è l'epoca dei giochi di società e degli esperimenti scientifici condivisi. L'ambiente e le amicizie diventano decisive nella scelta, mentre tra i 12 e i 14 anni muta il rapporto con il gioco che diventa impercettibilmente apprendimento di tecniche e abilità sempre nuove. Illusioni ottiche, robot, battaglia navale, il microscopio e il laboratorio di chimica, tra grandi classici magari aggiornati con l'elettronica, l'importante è giocare. Questa è l’età in cui giocare si confonde col fare esperimenti. Dalla dinamo alle cellule solari, i ragazzi impareranno a produrre energia senza ricorrere alla presa elettrica: una buona palestra per crescere con coscienza ecologica.

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