Giovedì, 19 Settembre 2019
I CONSIGLI

Gambe gonfie dopo l'estate: cause, sintomi e come evitarlo

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Giornate sulla spiaggia e una pelle baciata dal sole non sono gli unici ricordi lasciati dall’estate.Le gambe gonfie e ritenzione idrica dopo l'estate sono infatti dei disturbi molto frequenti, che colpiscono principalmente le donne dopo una lunga esposizione solare.

Si calcola infatti una proporzione di sei a uno tra la popolazione femminile e quella maschile, a causa di fattori ormonali.

I sintomi delle gambe gonfie più frequenti sono crampi notturni anche dolorosi e pesantezza accusata a fine giornata e molto fastidiosa che può influire sulla qualità di vita.

A questi disturbi si aggiungono anche formicolio, intorpidimento e prurito, edema che può interessare inizialmente piedi e caviglie e può arrivare anche a coinvolgere l’intera gamba.

Le cause principali delle gambe gonfie e doloranti sono varie e per questo motivo, al fine di cercare i rimedi più corretti, “bisogna per prima cosa rivolgersi al medico di famiglia e successivamente a uno specialista per effettuare una diagnosi differenziale. Trovata la causa esatta del disturbo – spiega Corrado Amato, responsabile dell’Unità Operativa di Angiologia del Policlinico di Palermo -, si può procedere con una terapia farmacologica con integratori o farmaci sintetici che possono aiutare a migliorare il ritorno venoso e a ridurre la ritenzione idrica o utilizzare delle calze elastiche per rimettere in circolo il sangue stagnante nei canali venosi. Nei casi più gravi, in presenza di varici importanti, si può procedere con un intervento chirurgico per risolvere definitivamente il problema”.

A provocare dunque il gonfiore alle gambe possono essere non solo malattie di natura venosa ma anche malattie sistemiche come l’insufficienza cardiaca o l’insufficienza renale. Una diagnosi differenziale può quindi aiutare ad individuare la cura più corretta e per scegliere i farmaci per gambe gonfie più adeguati.

Da non dimenticare anche la prevenzione. Al mare e dopo le vacanze si può evitare il peggioramento dei disturbi legati alle gambe gonfie e si possono sgonfiare le gambe velocemente evitando di mantenere sempre la stessa posizione, da seduti o in piedi, alternandola a una passeggiata o a una breve nuotata, evitando di esporsi durante le ore più calde e mantenendo gli arti inferiori sempre bagnati per mitigare l’effetto vasodilatatore delle alte temperature. Poiché l'esercizio fisico fa bene a tutti, di ritorno dalle vacanze, e nei mesi successivi, è possibile anche dedicarsi a un’attività motoria moderata come l’acquagym, sfruttando l’effetto benefico del movimento dell’acqua.

Anche una dieta equilibrata contribuisce a ridurre l’insorgenza delle gambe gonfie, eliminando la pressione provocata dall’aumento di peso. Infine bere molta acqua evitando bibite zuccherate aiuta a mantenersi sempre idratati determinando un maggiore stimolo della funzione renale e favorendo l’eliminazione di liquidi e scorie in eccesso. Così facendo si riduce non solo il gonfiore alle gambe ma anche la ritenzione idrica, tra le cause principali degli inestetismi della cellulite e dell’effetto a buccia d’arancia. Le stesse regole inoltre si adattano anche a chi è a rischio ipertensione.

Nel caso di gambe gonfie e di piedi gonfi maggiore attenzione inoltre deve essere rivolta alle donne in gravidanza, sia per l’aumento di peso che per lo squilibrio ormonale, e ai soggetti geneticamente predisposti a questi disturbi per ereditarietà familiare.

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