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Formazione professionale in Sicilia, saranno riqualificati cinquemila addetti in esubero

di
Alessandro Aricò, Sicilia, Politica
L'assessore regionale Alessandro Aricò

La prima mossa è un piano per riqualificare tutti i 5 mila esuberi del mondo della formazione professionale in Sicilia. Ma poi ci sono anche i fondi per i nuovi corsi, per le start up e per le borse di studio. Così, in pieno agosto e a meno di un mese dalle elezioni, all’assessorato regionale all’Istruzione hanno sfornato una serie di provvedimenti che valgono oltre un centinaio di milioni.

Fra le ultime firme messe dall’assessore Alessandro Aricò c’è quella sulla convenzione fra la Regione e la società che si occuperà della riqualificazione degli esuberi del mondo della formazione professionale. Il piano è dunque operativo e coinvolgerà 5 mila persone. Per 1.900 il corso di riqualificazione verrà anche retribuito, grazie a un budget di 10 milioni già disponibili: a ognuno di questi formatori o ex sportellisti che seguiranno un corso di riqualificazione andrà un gettone mensile per quasi un anno che - come avviene per la cassa integrazione - sarà misurato in percentuale sul vecchio stipendio e non potrà superare il massimo previsto per il reddito di cittadinanza.

Questi primi 1.900 formatori ed ex sportellisti sono stati già individuati da un vecchio bando del 2019. Anche se - ha spiegato ieri Aricò - è prevedibile che qualcuno nel frattempo abbia trovato una occupazione nuova e dunque è possibile che in questo bacino più garantito si faccia spazio ad altri soggetti. Sono infatti 3 mila gli altri formatori ed ex sportellisti che dovranno frequentare un corso di riqualificazione - puntando per lo più su materie della green economy e dell’innovazione digitale - per essere poi reintrodotti nel sistema dei corsi o spostati in altri settori, magari sfruttando gli incentivi europei della nuova programmazione (che all’assessorato hanno calcolato in 325 milioni da qui al 2027).

Il piano per i formatori prevede anche che i soggetti con maggiore «anzianità lavorativa e contributiva potranno essere inseriti in percorsi di formazione e impegnati presso le istituzioni scolastiche del sistema scolastico regionale con un propedeutico corso di formazione ed un periodo di lavoro fino a max 9 mesi».
Sempre sul fronte della Formazione Aricò è pronto a pubblicare il bando destinato agli enti che dovranno offrire a lavoratori espulsi dal mercato o disoccupati piani di aggiornamento professionale o riqualificazione (upskilling e reskilling): «L’importo complessivo messo a bando sarà di 56 milioni - ha spiegato l’assessore -. Le risorse serviranno all’aggiornamento, al miglioramento e al reinserimento lavorativo di soggetti esclusi dal mercato del lavoro come i percettori di reddito di cittadinanza (Naspi o Dis-Coll)».

Finanziato anche l’aumento del numero di borse di studio per i dottorati di ricerca e le scuole di specializzazione sanitaria: si passa da 36 a 90. «È il numero più alto finanziato negli ultimi 10 anni - ha illustrato Aricò -. Per i dottorati di ricerca la vecchia programmazione del Fondo sociale europeo aveva destinato 14 milioni mentre nella nuova programmazione ne sono previsti circa 30. In modo analogo, per le borse di specializzazione medica, a fronte dei 17 milioni previsti nella vecchia programmazione, per il periodo di programmazione 21-27 ammontano a circa 35 milioni. In sintesi, un raddoppio delle borse di studio.

L’ultima firma apposta in questi giorni pre-elettorali riguarda il finanziamento delle start up. E attiva la convenzione con l’ente nazionale per il Microcredito per l’avvio dell'iniziativa Yes I start up in Sicilia: «L’obiettivo è realizzare un progetto che aumenti le competenze e la consapevolezza per chi vuole fare autoimprenditorialità. Yes I start up è stato pensato per dare risposte concrete alle centinaia di migliaia di ragazzi che vivono la condizione di Neet», ha sintetizzato Aricò.

Proprio in questi giorni si sta completando anche la programmazione dei fondi del Fse. Un budget enorme, quasi raddoppiato rispetto agli 800 milioni di sette anni fa, che verrà destinato a progetti di occupazione, istruzione, inclusione sociale e aiuti ai giovani. Si tratta di piani che verranno portati avanti dal prossimo governo. Ma di cui adesso si sta costruendo l’architettura finanziaria. Le bozze in mano ad Aricò indicano che il 20% di queste risorse è stato assegnato all’occupazione giovanile per un importo di circa 300 milioni e il 29% per l’inclusione sociale (circa 450 milioni). Per il contrasto alla povertà infantile pronti 75 milioni e per il sostegno alle persone indigenti circa 45 milioni. Oltre 417 milioni andranno all'istruzione e alla formazione professionale, circa 325 milioni serviranno per progetti che favoriscono l’occupazione e 356 milioni per l’inclusione sociale.

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