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Cure palliative ai malati terminali, la Sicilia è in ritardo

Ruggero Razza

L'ultimo caso è quello della signora Elena accompagnata da Marco Cappato, tesoriere della associazione Luca Coscioni, in Svizzera per il suicidio medicalmente assistito. Nei giorni scorsi anche quello di «Mario», nome di fantasia, paziente marchigiano che ha chiesto di morire, primo caso, in Italia. In Italia manca ancora una norma ed anche le strutture sanitarie non sembrano al passo con istanze sempre più alle cronache. A livello regionale la Sicilia è stata bollata come inadempiente nell’attuazione della legge nazionale (38/2000) sulle cure palliative dall’ultimo rapporto dell’Agenas del febbraio 2022 con dati che si riferiscono, però al 2019. «Sono stati già aggiornati i flussi spiega l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza - oggi la Sicilia è tra le più presenti nella rete palliativa sia pubblica che privata». Sul Giornale di Sicilia oggi in edicola un servizio di Antonio Giordano

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