Venerdì, 12 Agosto 2022
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica La Cgil: i fondi Pnrr escludono le scuole più difficili in Sicilia
LA DENUNCIA

La Cgil: i fondi Pnrr escludono le scuole più difficili in Sicilia

Sicilia, Politica
I segretari della Flc regionale e della Cgil Sicilia, Adriano Rizza e Francesco Lucchesi (a sinistra)

Solo un terzo delle scuole siciliane ha ricevuto i contributi della prima tranche dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) stanziati dal governo per il contrasto alla dispersione scolastica. E tra queste «non ci sono molti istituti che operano in contesti difficili, dove l’indice di dispersione scolastica è più alto della media nazionale». Lo denunciano in una nota congiunta i segretari della Flc regionale e della Cgil Sicilia, Adriano Rizza e Francesco Lucchesi che definiscono «una beffa» quanto accaduto. Tra le «anomalie» nella distribuzione, il sindacato segnala «la prevalenza delle scuole secondarie rispetto agli istituti comprensivi, l’esclusione totale dei circoli didattici e dei Centri provinciali istruzione adulti (Cpia)». Rizza e Lucchesi contestano «il criterio adottato per la ripartizione dei fondi, ovvero quello della 'dispersione implicità che prende in considerazione i dati rilevati dall’Invalsi ( l’stituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) nelle prove di italiano e matematica. Tali indicatori- sottolineano Rizza e Lucchesi- non bastano a definire una mappa delle esigenze reali che hanno le scuole, per affrontare in modo appropriato il fenomeno della dispersione». «Ancora una volta - rilevano i segretari di Flc e Cgil - l’esecutivo ha deciso di procedere con decreto, senza alcun confronto con le parti sociali e con le Regioni e senza alcuna informativa alle organizzazioni sindacali».
Flc e Cgil chiedono quindi la rimodulazione della distribuzione delle risorse e stanno mettendo in campo per questo obiettivo varie iniziative a livello nazionale. «In Sicilia- fanno sapere Rizza Lucchesi- chiederemo nelle prossime ore incontri a livello territoriale con le prefetture per denunciare quanto sopra, affinchè le nostre rivendicazioni vengano trasmesse al governo nazionale». (

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X