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Esposto M5S contro il compagno di partito Miceli: "Elettori tratti in inganno dal cognome"

Sicilia, Politica
Giuseppe Miceli - M5S

Un esposto in procura è stato depositato da un gruppo di iscritti del movimento 5 Stelle contro l’elezione in consiglio comunale a Palermo del candidato Giuseppe Miceli in corsa nelle file pentastellate. A sala delle Lapidi sono stati proclamati tre esponenti del movimento di Beppe Grillo. L’esposto è «contro coloro i quali - si legge - hanno contribuito a vario titolo e con diverse condotte a trarre in inganno l’effettiva volontà dell’elettore; e ad arrecare pregiudizio a tutti gli altri candidati al consiglio comunale». Tra i firmatari della denuncia ci sono anche tre dei 40 candidati del M5S, al consiglio comunale di Palermo alle scorse elezioni amministrative: Viviana Lo Monaco, consigliere comunale uscente, Francesco Prestigiacomo e Francesco Mondello.  I firmatari dell’esposto denunciano come con «la sua candidatura Giuseppe Miceli, che mai ha partecipato alla campagna elettorale in alcun modo, possa aver tratto vantaggio dall’errore di parte dell’elettorato, che ha scritto il cognome convinto di dare il suo appoggio al candidato sindaco Franco Miceli per poi ritrovarsi ad aver eletto al consiglio comunale un altro candidato».
«Il sospetto di un inganno a danno degli elettori del Movimento 5 Stelle di Palermo, che avrebbe portato un perfetto sconosciuto a rappresentare i cittadini in Consiglio comunale nei prossimi cinque anni, mi ha costretto a rivolgermi alla magistratura per i dovuti approfondimenti», spiega Lo Monaco, quarta nella lista del Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni comunali per numero di voti e consigliere uscente. I tre candidati hanno anche inviato una segnalazione ai probiviri del Movimento 5 Stelle per richiedere un loro intervento sui fatti inerenti all’esposto, in attesa che la magistratura faccia luce su quanto avvenuto.

La replica: bisogna saper perdere

Sulla vicenda si è espresso il senatore Steni Di Piazza, coordinatore della lista di Palermo del M5S alle scorse elezioni. “Tra fine marzo e aprile abbiamo vagliato centinaia di profili e curriculum per poter garantire i migliori candidati al Movimento 5 Stelle. A ciascun consigliere e parlamentare é stato chiesto di proporre candidature. Come nella logica del M5S, abbiamo accolto non solo attivisti, ma anche professionisti e esponenti della società civile. Mi fa sorridere che una ex consigliera non eletta, che ben conosce le competizioni elettorali, abbia fatto un esposto che non porterà a nulla contro una candidatura ed una elezione regolare. Nella vita, ed a maggior ragione in politica, bisogna anche saper perdere. Il nostro consigliere eletto Giuseppe Miceli, che ringrazio per l’impegno profuso in campagna elettorale, è un ingegnere che ha contribuito ad organizzare i V-Day a Palermo nel 2007-08. Emigrato al nord alcuni anni fa, è tornato di recente a Palermo e dobbiamo ringraziarlo per aver dato la sua disponibilità a dare una mano in prima persona. Mi dispiace solo che i tre candidati che hanno presentato l’esposto non abbiano capito lo spirito comunitario che ha caratterizzato la campagna elettorale degli altri candidati del M5S di Palermo".

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