Venerdì, 03 Dicembre 2021
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MANIFESTAZIONE

"Mai più fascismi", in corteo a Roma dopo l'assalto alla Cgil

Sicilia, Politica
Al via la manifestazione nazionale organizzata da Cgil, Cisl e Uil a Roma

"No" ai fascismi e alla violenza, "sì" al lavoro, alla sicurezza, ai diritti. Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra,  scendono in piazza a Roma per  una grande manifestazione democratica e antifascista.

Uniti perché l'assalto "squadrista" alla sede della Cgil di sabato scorso è considerato un attacco a tutto il sindacato confederale, al mondo del lavoro e alla democrazia. Per Roma è un altro giorno di grande mobilitazione che parte dai sindacati e si estende a partiti e associazioni. E la piazza è  una piazza qualunque, ma il luogo simbolo delle grandi manifestazioni: piazza San Giovanni. I sindacati chiamano all'appuntamento i cittadini e tutte le forze "sane" del Paese, sotto lo slogan "Mai più fascismi", e la risposta è forte.

Decine le adesioni di associazioni, movimenti e partiti, da Pd a M5s e Leu, Azione, Sinistra italiana, Rifondazione comunista, Europa verde. In piazza, tra gli altri, il segretario del Pd Enrico Letta e il leader del M5s, Giuseppe Conte. Sul placo i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

Il giorno dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di Green pass per tutti i lavoratori, sia nel settore pubblico che privato, e alla vigilia del ritorno alle urne per i ballottaggi per la scelta del sindaco, tra cui Roma e Torino, per i sindacati ma anche per il centrosinistra quella di oggi non vuole però essere una manifestazione politica, rimarca lo stesso numero uno della Cgil, Maurizio Landini, respingendo l'accusa di volersi in alcun modo "intromettere" nelle elezioni.

Presente anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: «Sono qui per difendere la democrazia da ogni forma di rigurgito fascista e chiedo con forza lo scioglimento di organizzazioni criminali e fasciste, come prevede la Costituzione. Faccio un appello al presidente del Consiglio affinché eviti un’interlocuzione macchiata dal fascismo a livello europeo». Con lui l’assessore Giovanna Marano.

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