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Super green pass, ore decisive: obbligo anche in tutte le aziende

L'estensione del green pass potrebbe coinvolgere tutto il settore privato oltre che il pubblico. Il provvedimento, al di là delle residue resistenze di una parte della Lega («Saremo gli unici in Europa», osserva il leader Matteo Salvini), nelle sue grandi linee è pronto. Gli ultimi nodi da sciogliere riguardano la platea dei destinatari.

Le prossime ore, per inquadrare con una certa nettezza il super Green Pass, saranno decisive. Difficilmente Draghi convocherà la cabina di regia per oggi. Più probabilmente il premier farà tutto nella giornata di giovedì: prima il vertice con i capidelegazione e, dopo un'ultima interlocuzione tra governo e Regioni, il Cdm. Sul fatto che il Green Pass sarà obbligatorio per i dipendenti del settore pubblico non c'è ormai alcun dubbio. E, secondo fonti di governo, è molto probabile l'inserimento nel decreto dell'obbligo anche per i privati che lavorano in quei settori in cui il cliente ha il dovere di esibire il certificato verde. Ristorazione, bar, trasporti di lunga percorrenza, cinema e teatri, tanto per fare qualche esempio. Ma nelle ultime ore il governo sta lavorando all'estensione 'tout court' del super Green Pass. Ovvero all'intero settore privato. Inserendo in un unico decreto ciò che inizialmente si era pensato di fare con maggiore gradualità.

Gli uffici di Palazzo Chigi e del governo sono alle prese con un lavoro complesso, a partire dalla stessa differenziazione tra pubblico e privato. Perché, si spiega, i due settori si incrociano e si compenetrano in una miriade di modalità e tracciare delle linee nette in poche ore per identificare ciò che è pubblico e ciò che è privato resta tutt'altro che semplice. Il principio, dalle parti di Palazzo Chigi, tuttavia non cambia. Il certificato verde rende più rapido il ritorno alla normalità e potrebbe permettere di aumentare anche i limiti di capienza per eventi di ogni tipo. Ma, soprattutto, è un volano per rendere ancor più capillare l'immunizzazione degli italiani.

«Per sconfiggere la pandemia, la campagna di vaccinazione deve procedere spedita ovunque», è il mantra che il premier ribadisce intervenendo al G20 Interfaith Forum a Bologna. Prima Draghi partecipa all'intitolazione dell'Aula Magna della Bologna Business School ad Andreatta. Con lui ci sono Enrico Letta e Romano Prodi e - osserva con un filo di commozione - «molti amici di una vita». L'omaggio di Draghi a Andreatta non è un atto formale. «Il suo tratto più rilevante - sottolinea - resta il suo rigore morale. La politica di allora lo emarginò» e fu «una scelta scellerata».

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