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Spunta la zona bianca rafforzata: coprifuoco alle 24 e limiti alla movida

Con l'estate che bussa alla porta si cercano nuove strategie per evitare improvvisi aumenti dei contagi. E spunta anche la "zona bianca rafforzata". L'obiettivo è evitare che nelle regioni che verranno "promosse" da gialle a bianche, si rischi una repentina retrocessione nel caso in cui l'incidenza settimanale dei contagi dovesse risalire, anche se di poco, oltre i 50 casi ogni 100mila abitanti.

In vista del possibile passaggio di tre regioni nella fascia di rischio più bassa (Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna) gli stessi governatori corrono ai ripari per non compromettere il risultato raggiunto. L'idea è quella di introdurre nuovi meccanismi condivisi a livello nazionale affinché sia tutelata la continuità delle aperture nei territori che hanno la più bassa diffusione del virus.

Alcune delle misure proposte dalle Regioni per la zona bianca rafforzata prevedono il coprifuoco dalle 24 e altri provvedimenti anti-assembramento sulla movida, come l'obbligo di consumare solo seduti ai tavolini di bar e ristoranti all'aperto senza sostare in piedi davanti ai locali. 

L'obiettivo è scongiurare un "effetto Sardegna", la regione che dopo essere finita in zona bianca a marzo, registrò poi un notevole aumento dei contagi che ne determinò il conseguente passaggio in zona arancione e poi rossa. Attualmente non è previsto il coprifuoco in zona bianca

Sembra invece certa l'intenzione - nel caso si finisca nuovamente in zona gialla - di rientrare in area bianca senza dover aspettare necessariamente tre settimane consecutive, qualora i dati lo consentano. Alcuni dei nodi si scioglieranno in queste ore in occasione del vertice tra i governatori a cui seguirà un incontro con l'Esecutivo, anche se al momento non c'è un ordine del giorno ufficiale.

Un'altra questione ancora aperta è quella sulle vaccinazioni in vacanza. Nonostante il Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, abbia invitato i cittadini ad una programmazione in funzione delle villeggiature escludendo altre ipotesi, il governatore del Veneto, Luca Zaia, punta a superare le difficoltà tecniche legate a questo tipo di somministrazioni.

"Siamo intenzionati ad utilizzare le settimane centrali di agosto per vaccinare chi fa vacanza e in generale gli operatori turistici nella regione - annuncia Zaia. E a ferragosto "pochi richiami, se non per chi se li fissa". Anche Giovanni Toti, presidente della Liguria - che registra 20mila prenotazioni di over 18 per AstraZeneca e Johnson & Johnson - insiste: "Sarebbe opportuno portare in Conferenza delle Regioni la bozza di accordo Liguria-Piemonte per vaccinare i turisti, in modo che possa diventare una traccia per tutti coloro che lo vogliono fare".

Per il marchigiano, Francesco Acquaroli, occorre però "una grande organizzazione che sia una filiera verticale e orizzontale tra il ministero e tutte le Regioni".

Si lavora anche alla stagione autunnale, in all'inizio del prossimo anno scolastico. Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha sottolineato - dopo un incontro con Regioni, Anci e Upi organizzato dal ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini - che la data da considerare per il rafforzamento del trasporto pubblico locale è il primo settembre. Per programmare la mobilità sarà decisiva la percentuale di capienza dei mezzi pubblici che il Comitato tecnico scientifico valuterà entro la metà di luglio.

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