Domenica, 13 Giugno 2021
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Dipendenti della Regione, sospesa la protesta dopo l'incontro tra i sindacati e l'assessore Zambuto
LE MOTIVAZIONI

Dipendenti della Regione, sospesa la protesta dopo l'incontro tra i sindacati e l'assessore Zambuto

Sospesa la protesta, prevista per oggi pomeriggio, da parte di alcune organizzazioni sindacali dei dipendenti della Regione. È il risultato dell’incontro tra l’assessore alla Funzione pubblica Marco Zambuto e i rappresentanti di Cobas/Codir (Marcello Minio), Sadirs (Fulvio Pantano) e Ugl Fna (Ernesto Lo Verso).

"Sarà mio impegno - evidenzia Zambuto - tenere in massima considerazione le questioni rappresentatemi dai sindacati. Il governo Musumeci ritiene importantissima la priorità per il rilancio della Pubblica amministrazione regionale. Sarà mia cura emanare una specifica direttiva per procedere, entro dieci giorni lavorativi, al pagamento degli emolumenti accessori del 2019, sia per il comparto e che per la dirigenza".

In riferimento alla riunione con tutte le organizzazioni sindacali, in programma per martedì prossimo, Zambuto sottolinea che "nel corso della seduta saranno programmati lavori di Tavoli specifici per la predisposizione delle direttive da inviare all’Aran per i rinnovi contrattuali e per definire il percorso che porti all’obiettivo della riclassificazione e riqualificazione di tutto il personale".

Altro tema affrontato quello della Peo, la progressione economica orizzontale, per la quale Zambuto ha preannunciato un confronto con i dirigente generale della Funzione pubblica per cercare di trovare una soluzione condivisa.

Minio, Pantano e Lo Verso, viste le rassicurazioni dell’assessore, hanno, quindi, dichiarato di sospendere l’attività di protesta, con l’auspicio che gli impegni assunti possano concretizzarsi in tempi rapidissimi.

“La vicenda delle progressioni economiche orizzontali per i dipendenti della Regione si sta rivelando un pasticcio peggiore di quanto potessimo immaginare: chiediamo al Dipartimento della Funzione pubblica di fermarsi e agli altri sindacati, firmatari dell’accordo, di ricorrere nelle sedi opportune perché si rischia il caos”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal, unico sindacato a non aver firmato l’accordo sulle Peo.

“Per consentire la progressione del 35% del personale – spiegano Badaglicca e Lo Curto – i dipendenti dovranno rispondere a 30 domande prese da un manuale nel corso di un esame che si terrà on line. Non solo la Regione non è in grado di fornire a migliaia di dipendenti le dotazioni informatiche necessarie allo svolgimento della prova, come la webcam che è indispensabile per l’identificazione dei partecipanti, ma in generale il percorso ipotizzato dalla Funzione pubblica è in contrasto con il contratto collettivo di lavoro, con l'accordo del dicembre 2019 e perfino con il Piano della formazione 2019 della stessa Regione. Insomma, un pasticcio vero e proprio dalle conseguenze imprevedibili e che va evitato: per questo chiediamo alla Funzione pubblica di tornare sui propri passi e all'Ispettorato di vigilare su quanto sta avvenendo”.

I sindacati avevano annunciato un sit-in contro le mancate risposte sul rinnovo dei contratti di lavoro, sulla riclassificazione e la riqualificazione del personale, la rimodulazione dello smart working e i ritardi nell’erogazione delle spettanze accessorie del comparto e della dirigenze del 2019.

I sindacati hanno ribadito la propria contrarietà alle procedure individuate sull'attività formativa per la progressione orizzontale perchè in contrasto con l'accordo sottoscritto nel 2019, comunicando inoltre grosse difficoltà nelle procedure di registrazione per i test di verifica nella piattaforma digitale. Altra questione sollevata è stata la disparità che penalizza oltre 5 mila dipendenti assunti post 2001 ai quali non viene riconosciuto diritto all'anticipazione del tfr per l'acquisto della prima casa per le spese mediche.

Ci auguriamo - dichiarano i sindacati - di trovarci di fronte a una inversione di tendenza rispetto anche al recente passato e che agli impegni presi dall'assessore Zambuto seguano finalmente fatti concreti e in tempi rapidissimi. La protesta è solo sospesa e a un mancato riscontro alle nostre giuste rivendicazioni riprenderà una lotta sindacale così organizzata e coesa che porterebbe alla sicura paralisi di ogni attività dell'amministrazione regionale, anche al fine di denunciare ai cittadini siciliani le reali cause e responsabilità di una amministrazione inefficiente terra di ventura di una politica senza scrupoli e non al servizio della collettività".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X