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Nuovo Dpcm alla firma di Draghi: cambio di passo anche sui vaccini, le novità di marzo

coronavirus, Dpcm, Sicilia, Politica
L'esterno di palazzo Chigi illuminato dal tricolore

Tra oggi e domani il premier Mario Draghi firmerà il suo primo Dpcm. Un provvedimento con alcune novità e che durerà per un mese in parallelo a un cambio di strategia sui vaccini. Sotto la regia di Palazzo Chigi, protezione civile ed Esercito saranno pronti a intervenire per limitare eventuali gap nelle regioni.

L'obiettivo è raggiungere le 500mila dosi al giorno già ad aprile, quando dovranno arrivare anche le prime dosi di Johnson & Johnson.

Dpcm

La prima settimana di marzo, a un anno dall'esplosione della pandemia, sarà quella della svolta con un cambio di passo e nuovi avvicendamenti. Innanzitutto entrano in vigore le ultime ordinanze del ministro della Salute, con la Sardegna prima Regione a diventare area bianca e Lombardia, Marche, Piemonte in arancione. Basilicata e Molise, invece, vanno in area rossa.

E subito il Governo tornerà a riunirsi, almeno nell'ambito della cabina di regia di ministri per mettere al punto il Dpcm, sciogliendo gli ultimi nodi.

I dubbi riguardano soprattutto la scuola dopo le indicazioni del Cts: nelle zone rosse tutti gli istituti dovrebbero essere chiusi. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l'incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Il ministro Patrizio Bianchi si è attivato fin da subito in relazione con i colleghi sui lavori al provvedimento. La ratio di fondo è che, pur ritenendo centrale la socialità dei ragazzi, la sicurezza resta prioritaria e per questo si lavora assieme ai tecnici sulle misure. Anche qui con l'obiettivo di incrementare le vaccinazioni dei prof, arrivate ora a 150 mila.

Da parte delle Regioni, nel parere inviato al Governo e definito "interlocutorio", non sono emersi dei paletti o motivazioni che impedirebbero il via libera al Dpcm. Resta la richiesta dei governatori per l'istituzione di tavoli tecnici sulla revisione dei parametri e sui protocolli per le eventuali riaperture in futuro. Sui congedi parentali retribuiti, invece, l'Esecutivo è al lavoro per reintrodurli anche per figli con più di 14 anni, ma c'è anche la valutazione dei casi di smart working per i genitori e altre situazioni particolari come quelle rappresentate da coloro che sono attivi con partita Iva.

Vaccini

Dal bollettino arrivano i primi importanti segnali, frutto delle vaccinazioni agli anziani: dopo 4 mesi - con 192 decessi in un giorno - si è scesi sotto quota 200. Per questo la corsa contro il tempo ha ora bisogno di moltiplicare la sua velocità con un trend ascendente di somministrazioni che arrivi tra le trecentomila e le cinquecentomila dosi al giorno ad aprile, per raggiungere l'obiettivo di poter ottenere fino a 19 milioni di vaccinazioni al mese, supportati anche da Johnson & Johnson ad aprile, di cui sono previste 7,3 milioni di dosi nel secondo trimestre 2021.

Se l'Aifa nei prossimi giorni darà l'ok, sarà possibile - come già ipotizzato da Draghi - inoculare il siero al numero più alto di persone il prima possibile attraverso una prima dose, ritardando la somministrazione della seconda. La proposta, sulla scia di quanto già accade in Gran Bretagna, è forte degli ottimi risultati che questa strategia sta producendo nel Regno Unito.

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