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L'ASSESSORE

Coronavirus, Razza rassicura: "I posti letto non mancano, il 6 aprile 637 ricoveri in Sicilia e oggi solo 134"

Casi in aumento ma sulla disponibilità dei posti letto negli ospedali l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza tranquillizza i siciliani. "Il 6 aprile in Sicilia i ricoverati erano 637, oggi sono 134. Non comprendo le polemiche (che ho letto) sulla disponibilità dei posti letto, anche perché non ne sono mai mancati e tutte le strutture oggi hanno una esperienza che all'inizio dell'epidemia non avevano. E c'è una presenza territoriale, anche grazie al lavoro delle Usca, che consente di deospedalizzare tutti gli asintomatici, seguendoli al domicilio". Razza lo scrive in un post su Facebook dopo alcune polemiche sulla disponibilità dei posti letto, in particolare quelli in terapia intensiva.

Il Covid Hospital del Cervello, per esempio, ha esaurito i suoi otto posti in Rianimazione e il vice segretario regionale del sindacato dei medici Cimo, Angelo Collodoro, ha lanciato l'allarme sostenendo che al Civico non sarebbero attrezzati per i ricoveri, come riportato oggi sul Giornale di Sicilia in edicola.

Il piano predisposto dalla Regione prevede che, in caso di sforamento della capienza della Terapia Intensiva del Cervello, i pazienti debbano essere trasferiti all’ospedale Civico dove esistono due sale da dodici e venti posti; e, se pure queste dovessero saturarsi, sarebbe l’Ismett, l’Istituto Trapianti, a intervenire con altre undici postazioni.

Ma il sindacalista punta il dito anche contro il Policlinico: «A giugno sono stati già spesi oltre tre milioni di euro di cui oltre la metà solo per allestire quaranta posti all’ex Imi di Villa Belmonte tra terapia intensiva e sub intensiva. A cosa sono serviti questi fondi e perché non apre questa struttura?», si chiede Collodoro.

Oggi l'assessore Razza esorta invece a rispettare le misure di contenimento. "Al posto di alimentare dibattiti sterili - aggiunge - impegniamoci a rispettare le regole di distanziamento, ad usare la mascherina, a lavare spesso le mani, a evitare di andare al pronto soccorso quando non serve e adottare tutte le buone prassi in famiglia, sul luogo di lavoro e tra gli amici. Oggi questo conta molto di più, perché continueranno a crescere i casi, specie tra gli asintomatici e dobbiamo convivere per molti mesi ancora con questo virus. Non possiamo bloccare le nostre vite - conclude Razza - ma dobbiamo essere prudenti. La prudenza è la migliore alleata e la regola più importante da seguire".

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