Sabato, 15 Agosto 2020
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CORONAVIRUS E SBARCHI

Esplode l'emergenza migranti: la Regione dispone test rapidi a Lampedusa e il governo rafforza i controlli sulla quarantena

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Musumeci, l'assessore Razza e il sindaco di Lampedusa Martello

La Regione Calabria minaccia di bloccare gli sbarchi, Musumeci invece chiede al governo spiegazioni su come fronteggiare l'emergenza in Sicilia. Il caso migranti è esploso in questo scorcio di estate con i centri di accoglienza pieni e l'incubo coronavirus sempre presente.

E mentre in Sicilia proseguono gli sbarchi, il presidente della Regione è tornato a fare la voce grossa e riferendosi al ministro Lamorgese dice che "dovrebbe anche spiegare quale strategia intende adottare per garantire la sicurezza dei siciliani".

Una richiesta che non è caduta nel vuoto. Verrà avviata oggi, infatti, dal ministero dell'Interno insieme a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti - si apprende da fonti del Viminale - una procedura d'urgenza per individuare in tempi rapidi una seconda nave da destinare come struttura per lo svolgimento del periodo di quarantena dei migranti sbarcati in Italia. Si apprende anche che sono stati rafforzati i presidi di sorveglianza delle strutture attualmente utilizzate per l'isolamento dei migranti.

Oggi, inoltre, il ministro Lamorgese ospiterà in videoconferenza un vertice con gli omologhi di Germania, Francia, Spagna e Malta e di Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania. Obiettivo rafforzare la collaborazione con i Paesi di partenza dei flussi migratori più consistenti verso l'Italia.

L'appello di Musumeci e la minaccia di bloccare gli sbarchi da parte di Jole Santelli hanno smosso le acque. Qualcosa si muove a Roma, mentre da Palazzo d'Orleans il presidente della Regione annuncia che oggi sarà inviata verso le Pelagie una macchina per processare i tamponi in 20 minuti. "A proposito, ci dica il ministro se sono stati utilizzati i tamponi prima di trasferire i migranti da una parte all'altra della Sicilia. Se così non fosse sarebbe grave. E ancora non mi è chiaro: il governo Conte delibera o no lo stato di emergenza per Lampedusa, come chiesto dal Comune e dalla Regione? Ed ancora, possiamo finalmente conoscere quale protocollo il ministro dell'Interno ritiene debba essere seguito per tutelare migranti e cittadini?"

E ancora: "Il silenzio di Roma con chi ha la responsabilità costituzionale di tutelare la salute dei siciliani è diventato insopportabile e viola il principio di leale collaborazione cui anche il premier Conte dice di uniformarsi. O si concorda - sul piano sanitario - ogni azione con la Regione o non siamo più disponibili ad essere chiamati solo a supplire le gravi omissioni del governo centrale. Si diano una regolata!".

 

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