Sabato, 07 Dicembre 2019
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LA NOTA

Da gennaio stop della Regione all'assistenza ai disabili nelle scuole, polemiche

disabili, Claudio Fava, Sicilia, Politica

"La Regione sta comunicando alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi siciliani che da gennaio non si farà carico dei finanziamenti per assicurare il servizio di assistenza igienico-personale nelle scuole per gli studenti con disabilità". Lo dichiara il deputato regionale e presidente della Commissione antimafia dell’Ars, Claudio Fava.

"È una scelta scellerata che - prosegue - avrà pensantissime ricadute sul diritto allo studio per migliaia di studenti e le loro famiglie.Le funzioni che attualmente vengono garantite da personale qualificato, con almeno 900 ore di corso di formazione, dovrebbero, secondo quanto previsto dalla Regione, essere svolte da personale interno alla scuola con una formazione limitata ad appena 40 ore e senza la certezza di poter garantire standard adeguati".

"Una situazione assolutamente inaccettabile che colpisce - conclude -, come al solito, le fasce più deboli per fare cassa".

"E' un provvedimento inaccettabile, che colpisce le fasce più deboli e mortifica il qualificato lavoro degli assistenti igienico-personale. Oltre alla lesione del diritto alla continuità lavorativa e del riconoscimento delle competenze degli operatori ultra ventennali - dicono le consigliere di Sinistra Comune Barbara Evola e Katia Orlando  - saranno gli studenti con disabilità a subire gravi conseguenze. La Regione non può adottare strategie politiche volte soltanto al risparmio, come accade drammaticamente da anni a livello nazionale e regionale".
"Se si parla di inclusione sociale bisogna investire, al contrario, per renderla di fatto possibile. Le ricadute di questa decisione - proseguono - peseranno su migliaia di studenti dell'Isola e sulle loro famiglie, che si vedranno ledere il diritto allo studio e la tutela della propria dignità. Gli assistenti igienico-personale garantiscono un servizio professionale ed insostituibile, che prevede un percorso formativo di almeno 900 ore. E' improponibile immaginare che una mansione tanto delicata possa essere assicurata con adeguati standard  dai collaboratori scolastici, non specificatamente formati e già fortemente sottodimensionati. Chi ritiene di potere affidare un ulteriore incarico al personale scolastico non conosce il mondo della scuola, ormai da tempo senza idonei strumenti finanziari e di personale".

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