Lunedì, 09 Dicembre 2019
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OK SALVO INTESE

Manovra pronta: limiti contante a 2mila euro per 2 anni e poi a mille, asili nido gratis e bonus facciate

manovra, Giuseppe Conte, Roberto Gualtieri, Sicilia, Politica
Il premier Giuseppe Conte e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli

Dopo quasi sei ore di riunione del Consiglio dei ministri, arriva il via libera salvo intese alla manovra da 30 miliardi e al decreto fiscale collegato.

Un confronto acceso, durante il quale si è discusso norma su norma. Passa il superbonus per chi paga con carta di credito, fortemente voluto dal premier Conte. Salgono a 600 milioni le risorse per la famiglia. Arriva da settembre 2020 l'abolizione del superticket.

Ma liti e scontri hanno caratterizzato la riunione fiume. Sul limite al contante, motivo di scontro, si è giunti a una mediazione che prevede di farlo calare da 3000 a 2000 euro nel 2020 e 2021, poi scenderà a 1000 euro negli anni successivi. Italia viva avrebbe minacciato di non votare e attorno alla misura, secondo quanto raccontano diverse fonti, ci sarebbe stato uno dei momenti più tesi del Consiglio dei ministri fiume. Teresa Bellanova, capo delegazione di Iv al governo, avrebbe posto più in generale una questione di metodo e si sarebbe detta pronta al non voto. I Cinque stelle non avrebbero preso parte invece alla discussione: "Assistevamo con i pop corn", ha scherzato un pentastellato al termine del Cdm. Il confronto sarebbe durato a lungo ma, con l'intenzione di non spaccare il governo, si sarebbe arrivati alla mediazione.

Tensioni anche sul carcere agli evasori, per il quale il M5s ha fatto barricate. Per tagliare la testa al toro si è arrivati a una mediazione che prevede una prima norma ma già si annuncia un emendamento. Di sicuro, si discuterà ancora.

Tra le misure anche l'abolizione del superticket per la sanità che scatterà a partire dal primo settembre 2020. Nella legge di bilancio c'è anche la "conferma dell'Ape social e di opzione donna".

In manovra come previsto ci sono "600 milioni aggiuntivi per la famiglia, per una serie di misure a partire dalla gratuità degli asili nido per gran parte della popolazione", assicura il ministro Gualtieri. Come ha spiegato il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, a Uno mattina, su Raiuno, gli asili nido saranno gratuiti da settembre dell'anno prossimo per le famiglie a reddito basso e medio.

legge di bilancio dettaglia un "articolato piano che abbiamo chiamato Italia Cashless che, senza penalizzare nessuna categoria produttiva o rendere più difficoltosa la vita ai cittadini, incentiva l'utilizzo della moneta elettronica e i pagamenti digitali per favorire l'emersione dell'economia sommersa. E' un corposo piano di contrasto dell'evasione", annuncia il premier Giuseppe Conte.

Con il piano "Cashless" arriverà un "superbonus per riavere indietro una quota delle spese versate con pagamenti digitali", spiega il ministro dell'Economia sottolineando che "il premier" Giuseppe Conte "si è particolarmente speso per questo "piano di modernizzazione dei pagamenti". Ci sarà anche un "rafforzamento della lotteria cashless" che "poi sarà l'unica". Al momento non c'è stima di gettito ma "è nostra convinzione" che ci sarà. L'impegno è a destinare le risorse aggiuntive "a sostegno di una ulteriore riduzione" delle tasse.

Non solo: tra le misure viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il 'bonus facciate') per dare un nuovo volto alle nostre città". Il documento programmatico di Bilancio sarà inviato in queste ore a Bruxelles.

DOPO LA RIUNIONE. Sono le cinque del mattino quando Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri annunciano in sala stampa la loro "soddisfazione". "La manovra è espansiva: siamo riusciti a evitare l'incremento Iva e realizza vari punti del programma di governo", sottolinea il premier, che cita i 3 miliardi per il taglio delle tasse sul lavoro, il Green new deal, le misure per la famiglia e la disabilità. In legge di bilancio sono confermati anche Ape social e opzione donna.
"Le coperture sono solide, i numeri particolarmente robusti", assicura Gualtieri: 3 miliardi arrivano da misure per il contrasto all'evasione e altri 3 miliardi arrivano dall'extragettito dei pagamenti legati agli Isa.
Ma è il capitolo evasione a tenere banco nella lunga notte del Cdm. Conte ne ha fatto una battaglia personale. A poche ore dal Consiglio ha incitato via sms Gualtieri a non cedere al pressing di tecnici e politici: "Mi piacerebbe che tu fossi al mio fianco in questa battaglia ma sono pronto ad assumermi la responsabilità perché o si fa "una rivoluzione" o "è inutile", ha scritto al ministro. Poi si è battuto in Cdm contro le resistenze di renziani e Cinque stelle. Quando era quasi l'alba ha esultato: nasce il piano "Italia Cashless che, senza penalizzare nessuno, incentiva l'utilizzo della moneta elettronica e i pagamenti digitali per favorire l'emersione dell'economia sommersa", spiega. E incassa un superbonus "della Befana", per il quale il premier chiede 3 miliardi, che verrà dato a chi paga con carta.
L'accelerazione in Cdm nasce però dalla volontà di frenare il crescendo di tensioni nella maggioranza proprio sulle misure per l'evasione. "Se continuiamo così ci facciamo del male", scuote la testa un ministro. Contro la stretta sul contante ci sono Matteo Renzi, che nel 2015 aveva alzato il tetto tra i malumori del Pd, e una parte del M5s, che fa trapelare scontento verso la scelta del premier di varare la misura. Anche il presidente della Camera Roberto Fico dice che "il limite può calare ma non è priorità".

Conte ha riunito a lungo i capi delegazione prima del Cdm cercando l'intesa per approvare l'intero pacchetto in Consiglio dei ministri. Confronti, tensioni, compromessi nella lunga notte a Palazzo Chigi.

Ma poi, con i volti stanchi ma "soddisfatti", Conte e Gualtieri dopo sei ore sono scesi in sala stampa - seguiti poi dal ministro Alfonso Bonafede - ad annunciare che il tetto al contante calerà, sia pur gradualmente. E che per gli evasori per ora si aggrava la pena solo per un reato, la dichiarazione fraudolenta: la norma inserita nel dl fiscale è un primo tassello, assicurano, su cui agganciare il pacchetto complessivo che arriverà via emendamento. Per il M5s è la garanzia che non si faranno scherzi.

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